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Bossetti durante la requisitoria del pm: “Ma quando parla di me?” fotogallery video

Un rapporto lungo e dettagliato, di ben 150 pagine, che proseguirà nella prossima udienza, da parte del sostituto procuratore che ha condotto le indagini sul delitto

“Ma quando parla di me?” E’ la domanda che Massimo Giuseppe Bossetti ha fatto ai suoi avvocati intorno alle 17, dopo oltre 6 ore di requisitoria da parte del pubblico ministero Letizia Ruggeri.

Un rapporto lungo e dettagliato, di ben 150 pagine, che proseguirà nella prossima udienza, da parte del sostituto procuratore che ha condotto le indagini sul delitto di Yara Gambirasio, e che probabilmente a un certo punto ha annoiato il carpentiere di Mapello, unico imputato per quell’omicidio.

Nell’udienza di venerdì 13 maggio il pubblico ministero ha illustrato nello specifico, di fronte alla Corte d’Assise presieduta dal giudice Antonella Bertoja, il lavoro svolto che ha portato all’arresto di Bossetti.

A partire dalla scomparsa della ragazzina, il 26 novembre 2010, per cui “abbiamo pensato di tutto, valutando qualsiasi ipotesi, anche a causa di svariate segnalazioni”.

Passando poi al ritrovamento del cadavere, esattamente tre mesi dopo, nel campo di Chignolo d’Isola: “Venne rinvenuto in modo casuale, nonostante le ricerche nella zona ma non specificatamente in quel campo. Dall’autopsia abbiamo poi ricostruito le fasi del delitto. Yara è stata ferita mortalmente dopo essere stata resa inerme da alcuni colpi alla testa. Non ha potuto difendersi e ha avuto paura. È stata colpita con tante coltellate superficiali, che non hanno provocato una morte istantanea ma solo dopo diverse ore. Questo va spiegato dettagliatamente per argomentare l’aggravante della crudeltà a carico dell’imputato”.

Il pm ha proseguito parlando a lungo del dna e spiegando come dalla traccia ritrovata su slip e leggins di Yara si è arrivati a Bossetti, ricostruendo anche il complicato lavoro svolto una volta individuato il padre naturale, Massimo Guerinoni, l’autista di Gorno morto nel 1999, con il quale Ester Arzuffi ebbe una relazione extraconiugale.

Ruggeri ha fatto riferimento anche all’interrogatorio in carcere in cui Bossetti ha accusato del delitto della ragazzina il collega Massimo Maggioni, e che gli è valso l’accusa di calunnia dopo che gli inquirenti appurarono la totale estraneità di Maggioni.

Ecco le parole degli avvocati di Bossetti, Salvagni e Camporini , all’uscita dall’udienza:

Come detto, il pm non ha concluso l’esposizione del suo lungo rapporto e proseguirà nell’udienza di mercoledì 18 maggio, quando arriverà alla richiesta di condanna che molto probabilmente sarà quella dell’ergastolo.

Venerdì 20 maggio sarà poi la volta degli avvocati Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, parti civili per i genitori di Yara, Fulvio e Maura Panarese, e la sorella maggiore Keba.

Nell’udienza successiva spazio alle arringhe dei difensori Paolo Camporini e Claudio Salvagni. Infine, le repliche delle parti e la sentenza, prevista entro metà giugno.

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