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Processo Bossetti, il pm: “Yara uccisa crudelmente mentre era inerme” fotogallery

È iniziata la fase finale del dibattimento con le richieste delle parti

Yara Gambirasio è stata uccisa mentre era inerme e impaurita, colpita con numerosi piccoli tagli ed ha smesso di respirare dopo diverse ore di agonia”.

È iniziata la requisitoria del pubblico ministero Letizia Ruggeri al processo a carico di Massimo Giuseppe Bossetti. Dopo quasi un anno dal via del procedimento che lo vede imputato come autore del brutale delitto della tredicenne di Brembate Sopra, si va verso la sentenza con le richieste delle parti.

Nell’udienza di venerdì 13 maggio il pm Ruggeri sta ricostruendo di fronte alla Corte d’Assise presieduta dal giudice Antonella Bertoja, la lunga e complessa indagine che ha portato all’arresto del carpentiere di Mapello.

A partire dalla scomparsa della ragazzina, il 26 novembre 2010, per cui “abbiamo pensato di tutto, valutando qualsiasi ipotesi”.

Passando poi al ritrovamento del cadavere, esattamente tre mesi dopo, nel campo di Chignolo d’Isola: “Venne rinvenuto in modo casuale, nonostante le ricerche nella zona ma non specificatamente in quel campo. Dall’autopsia abbiamo poi ricostruito le fasi del delitto. Yara è stata ferita mortalmente dopo essere stata resa inerme da alcuni colpi alla testa. Non ha potuto difendersi e ha avuto paura. È stata colpita con tante coltellate superficiali, che non hanno provocato una morte istantanea ma solo dopo diverse ore. Questo va spiegato dettagliatamente per argomentare l’aggravante della crudeltà a carico dell’imputato”.

Mercoledì 18 maggio sarà poi la volta degli avvocati Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, parti civili per i genitori di Yara, Fulvio e Maura Panarese, e la sorella maggiore Keba.

Venerdì 20 maggio spazio alle arringhe dei difensori Paolo Camporini e Claudio Salvagni, che con ogni probabilità occuperanno anche l’udienza del 27.

Dopo l’8 giugno, le repliche delle parti e la sentenza.

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