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L’illusionista Casanova: “Torno a Bergamo da Gori che mi lanciò in tv”

Antonio Casanova torna a Bergamo. L’illusionista si esibirà sabato 14 maggio alle 21 al teatro Creberg con il suo spettacolo, “Enigma”, all’interno di un tour che sta portando in tutta Italia.

Antonio Casanova torna a Bergamo. L’illusionista si esibirà sabato 14 maggio alle 21 al teatro Creberg con il suo spettacolo, “Enigma”, all’interno di un tour che sta portando in tutta Italia.
Si tratta di un ritorno nel capoluogo orobico, città che ama particolarmente, dove qualche anno fa è stato protagonista di un’originale interpretazione del Cappellaio matto nel musical “Alice nel paese delle meraviglie”. Per saperne di più, lo abbiamo intervistato.

Come sarà lo spettacolo?
“Sarà uno show particolare e intenso, rivolto a un target molto ampio: è pensato sia per le persone che amano l’illusionismo sia per le famiglie. Lo spunto è nato quando, nel 2009, mi sono esibito a Las Vegas e ho visto che là il pubblico che assiste agli spettacoli è eterogeneo e spazia dai nonni ai bambini. Era il pubblico che avevo sempre desiderato e che nel nostro Paese non vedevo, vuoi perché ci sono delle diffidenze, vuoi per ragioni economiche. Tornando in Italia, confrontandomi con Lorenzo Beccati, autore di Striscia la notizia e giallista, è scaturita l’idea di realizzare uno show d’illusionismo in cui inserire un giallo”.

E così si è arrivati a “Enigma”?
“Sì. È uno spettacolo che verte su illusionismo e magia sino alla pagoda della morte, storica e a detta di molti ultima impresa di Harry Houdini, ma a un certo punto interviene un personaggio misterioso che mi minaccia. Da quel momento, il pubblico è libero di aiutarmi e troverà gli indizi attraverso le illusioni che eseguirò e che gli spettatori stessi sceglieranno. Insomma, lo show diventa un enorme Cluedo, il gioco più divertente che secondo me si possa fare in famiglia, e cambia ogni volta grazie alla completa interazione dei presenti. La “quarta parete” viene completamente abbattuta per un’esibizione adatta anche a bambini e ragazzi. Trovarsi a teatro in un finto giallo non fa che creare interesse e divertimento per tutte le età: dai più piccoli agli adulti sino ai nonni, che amo molto perché sono il pubblico che sa ancora raccontare le favole, illusionisti di base”.

L’abbinamento tra illusionismo e giallo è un inedito?
“Il connubio tra giallo, magia e illusionismo è qualcosa di nuovo, interessante e stimolante dal punto di vista creativo. Non ci saranno foulard che spariscono o conigli che spuntano dal cilindro, ma quanto di meglio ho fatto in giro per il mondo a livello di illusionismo. Per questo, abbiamo definito “Enigma” il primo family thriller italiano. Non a caso, l’idea è nata nel periodo in cui stavo muovendo i miei primi passi verso la letteratura thriller (l’anno scorso ha pubblicato il suo primo libro), mentre Beccati era già autore affermato di gialli. Guardando al mondo della letteratura, va considerato che non mancano grandi illusionisti della scrittura, come Agatha Christie. Per rappresentare spettacoli come questo, Bergamo è un teatro eccezionale”.

In che senso?
“Non tutti i teatri hanno le caratteristiche necessarie per rappresentare i miei numeri, soprattutto da un punto di vista visivo. Il palco del Creberg è ampio, aperto e si presta molto bene per le esibizioni di illusionismo. Considerando questi aspetti, ho voluto esibirmi a Bergamo, città che amo particolarmente e che ha un sindaco che amo particolarmente, mio direttore a Canale5 e amico caro”.

Quali ricordi ha di Gori alla guida di Canale 5?
“Ricordi molto belli: è stato il periodo in cui sono nato professionalmente, con Striscia e Antonio Ricci, cui devo la paternità artistica. Se, però, ci fosse stato un direttore meno aperto probabilmente avrei avuto dei problemi. Invece, Gori sin dall’inizio ha creduto in questo ragazzino, allora molto ruspante che faceva le cose con arrembaggi coraggiosi. Mi ha sostenuto sempre e sono stato ospite di diverse trasmissioni su Canale 5, da Buona domenica a vari rotocalchi. Gori era un talent scout e voleva far crescere i personaggi. Poi è cominciata la mia esperienza da inviato di Striscia”.

Ci racconti…
“È la collocazione più bella, perché riesco sia a eseguire le mie illusioni sia a dare alle esibizioni un senso civico e sociale, alle volte aiutando gli altri a risolvere i propri problemi. Ad esempio, ho molto a cuore le persone diversamente abili e riuscire a farle entrare in un edificio nonostante le barriere architettoniche diventa un messaggio forte per strutture ed enti, che possono raggiungere l’obiettivo con meno difficoltà. Oppure, utilizziamo le tecniche dell’illusionismo per smascherare truffe e imbrogli”.

Quindi, il trucco c’è?
“Il trucco c’è sempre, è la base di tutto ciò che vediamo. È una somma di fattori psicologici e meccanici che chimica e ottica normalmente non considerano: l’illusionista crea illusioni usando questi espedienti per il godimento del pubblico. Purtroppo, ci sono anche sedicenti medium o maghi che dicono di avere poteri usando dei trucchi, verso i quali io e Striscia stiamo conducendo una “battaglia” per evitare che la gente possa incorrere in situazioni anche problematiche”.

E da dove nasce la sua passione per l’illusionismo?
“I realtà, la mia prima passione è il pianoforte ed essere un concertista mi ha aiutato per l’agilità delle dita. Mio nonno, personaggio fondamentale nella mia vita insieme a mio padre, oltre a essere uno scrittore importante, il primo traduttore dell’Ulisse di Joyce, era anche un amante dei giochi di prestigio. Non l’avevo mai saputo sino a quando è venuto a mancare e ho trovato una sua collezione di libri dedicati alla magia. Da allora sono arrivato sino a oggi: è stato qualcosa di magico come ciò che porto sul palco. Altro riferimento è il mago Houdini, un’icona della modernità, che in un’America difficile è riuscito ad affermarsi, liberandosi dall’obbligo di essere in un determinato modo o seguire determinati schemi sociali”.

Per concludere, quali sono i suoi progetti per il prossimo futuro?
“Innanzitutto completare il tour di “Enigma” e spero che possa continuare ad esserci tanta gente. Quindi, comincerò a lavorare al prossimo spettacolo e al proseguo del mio programma in onda su Rete4, “Nella mente di un illusionista”. Inoltre, c’è il finale di Striscia, che sarà in onda sino all’11 giugno con tanti servizi importanti. È tutto pronto, infine, per la pubblicazione del mio nuovo libro”.

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