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Ferriero accantona il logo di Forza Italia, Bolandrini accusato di plagio del programma

Gianni Ferriero convoca a Treviglio il presidente del piano strategico di Rimini, ma sul manifesto che annunciava l'incontro è comparso il logo originale di "Nuova Prospettiva", senza quindi la dicitura di Forza Italia nella quale, la lista che schierava Ferriero, è confluita.

Gianni Ferriero convoca a Treviglio il presidente del piano strategico di Rimini, ma sul manifesto che annunciava l’incontro è comparso il logo originale di “Nuova Prospettiva”, senza quindi la dicitura di Forza Italia nella quale, la lista che schierava Ferriero, è confluita.

Un particolare che non è sfuggito agli occhi dei più attenti ma che, come scongiurato dallo stesso ex candidato, ancora capolista di Forza Italia (con Nuova Prospettiva), non è sintomo di alcun allontanamento o spaccatura tra le due compagini. Tutt’altro. Si tratta infatti, oltre che di un modo per rimarcare il fatto che “Nuova Prospettiva” mantiene, comunque, una sua identità precisa nonostante la svolta in azzurro, anche di un sistema per comunicare la connotazione apartitica della “tavola rotonda” aperta, appunto, a tutti gli schieramenti politici in lizza per le elezioni del prossimo 5 giugno.

“Il logo di Forza Italia-Nuova Prospettiva – ha spiegato Ferriero – non c’era perché quello voleva essere un evento aperto a tutti. Un vero nuovo modo di intendere l’amministrazione delle città non vincolato all’interesse dei singoli partiti, ma rivolto, nel pieno spirito del piano strategico, all’interesse generali di tutti i cittadini”.

“Grazie a questo evento – ha concluso – si è segnato l’inizio del piano strategico di Treviglio dove s’individuerà la vocazione della città in unione con tutte le realtà del territorio e si comincerà il faticoso percorso per la realizzazione del piano stesso”.

treviglio

E sempre parlando degli azzurri, questa volta, però, spostandoci nel vicino comune di Caravaggio, proprio da loro arriva l’accusa di presunto “plagio” del loro programma da parte del centrosinistra locale, presentato nella serata di giovedì 12 maggio.

In quell’occasione, Claudio Bolandrini, il candidato sindaco per il Partito Democratico e per la lista “Bolandrini Sindaco per Caravaggio”, ha presentato la squadra e fatto il pieno di presenze. A suo sostegno, hanno preso parte all’incontro anche gli onorevoli Giovanni Sanga, Antonio Misiani, Elena Carnevali, Giuseppe Guerini e il ministro Maurizio Martina.

Bolandrini ha dunque annunciato, punto per punto, le 8 azioni più significative di quello che è il suo ben più corposo programma, che conta in tutto 19 pagine. Punti che, per Daniel Facchinetti, candidato per “Prima Caravaggio”, una delle liste che sostengono la corsa a sindaco di Augusto Baruffi, sarebbero una copia del programma dell’ex leghista dei quali, lo stesso candidato per il consiglio comunale di Caravaggio, ne rivendica la “paternità”.

“E’ chiaro – spiega Facchinetti – che per la redazione del programma di Bolandrini sia stata presa molta ispirazione dal nostro. Dal vigile di quartiere al decentramento degli uffici comunali nelle frazioni di Masano e Vidalengo, passando per il reperimento di risorse mediante la partecipazione a bandi europei e regionali, sono tutti punti ispirati ai nostri, già in circolo da diverso tempo. Questo, però, fa piacere, e fa capire quanto il nostro programma sia efficace dal punto di vista tecnico e pratico”. E dopo aver dato del “copione” a Bolandrini, aggiunge: “Questo, ovviamente, nel senso buono. Evidentemente, ha capito la bontà del programma di Augusto facendolo suo”.

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