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Ubi, Victor Massiah: l’economia cresce, ma non si tratta di un rimbalzo video

Victor Massiah, Ceo di Ubi Banca, commenta i risultati trimestrali approvati il 12 maggio 2016.

Il Consiglio di Gestione di Unione di Banche Italiane Spa (Ubi Banca) ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre del 2016, che si è chiuso con un utile netto di 42,1 milioni, nonostante l’inclusione della piena contribuzione annuale al Fondo di Risoluzione Unico per 21,1 milioni netti, non presente nei 75,9 milioni conseguiti nel primo trimestre del 2015. Contributo ordinario annuo al Fondo di Risoluzione Unico per 31,9 milioni lordi, 21,1 milioni al netto delle imposte e dei terzi.

Abbiamo intervistato a Victor Massiah, Ceo di Ubi Banca, sui risultati trimestrali maggio 2016

Dottor Victor Massiah, sono molti gli eventi di rilievo registrati sul mercato in questi ultimi mesi. Quali sono le sue impressioni sul quadro che ne emerge?

“È un quadro ancora estremamente complesso, come tutti quanti sappiamo. Stiamo assistendo, da una lato, a un’economia che cresce ma non ancora con una potenza di fuoco tale da poter parlare di un vero e proprio rimbalzo; allo stesso tempo stiamo procedendo a una serie di provvedimenti tesi a mettere una rete di sicurezza attorno alle banche più in pericolo: il Fondo Atlante è stato l’esempio più eclatante di questo ultimo periodo. Quindi nel complesso una situazione ancora abbastanza dura, una situazione che richiede grandissima attenzione”.

Come giudica, in questo scenario, la trimestrale di Ubi Banca?

“Direi che stiamo resistendo molto bene all’interno di questo scenario. Abbiamo innanzitutto una forte resilienza sul margine di interesse, che tiene, e che cresce leggermente, in particolare il margine commerciale che riesce a compensare anche il minor contributo del portafoglio titoli. L’altro evento di rilievo, che mi permetto di sottolineare, è la forte diminuzione del credito che si trasforma da “performing” in “non performing”, quindi da crediti in bonis a crediti problematici. Abbiamo assistito a un -40% nel primo trimestre 2016 rispetto al primo trimestre 2015, che rappresenta un importantissimo segno di miglioramento del contesto”.

Quindi, per la qualità del credito, qual è la situazione e qual è la prospettiva di Ubi Banca?

“Nel complesso io vedo che ci stiamo avviando verso una situazione di miglioramento. Ovviamente la strada è lunga, non avviene nulla “a strappi”, ma con una procedura di atterraggio lunga e sulla quale dobbiamo avere la massima attenzione; però, complessivamente, io mi sento di dire che stiamo andando verso la strada giusta”.

 

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