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Treviglio, la sfida si accende sulla scuola: priorità per tutti i 5 candidati

I cinque candidati sindaci di Treviglio si sono confrontati sul tema della scuola: per tutti si tratta di un tema prioritario, a differire sono però le soluzioni proposte per risolvere le attuali criticità.

I candidati in corsa per la fascia di sindaco di Treviglio tutti d’accordo nel dare la priorità al tema della scuola. La volontà unanime dei cinque aspiranti primi cittadino di mettere sotto la lente di ingrandimento le problematiche concernenti questa materia è emersa in occasione dell’incontro organizzato dal comitato dei genitori della scuola elementare de Amicis. Tanto uniti sul tema, quanto divisi, però, su buona parte delle soluzioni fornite per risolvere le criticità. 

Nel corso del confronto, tutti e cinque candidati sono stati chiamati ad estrarre, a turno, le domande tutte incentrate su come, chi sarà chiamato ad amministrare la città, potrà andare incontro alle problematiche che ruotano intorno all’edilizia scolastica, al diritto allo studio e alla mensa scolastica.

Ad aprire le danze ci ha pensato Giuseppe D’Acchioli, candidato per “Treviglio è Nostra”, il quale, parlando di diritto allo studio, ha sottolineato la necessità di maggiore oculatezza da parte di chi verrà chiamato ad amministrare la città, rimarcando, inoltre, il ruolo di “azionista” che ha il cittadino nel comune.

Juri Imeri, ex vicesindaco leghista del mandato di Pezzoni, ha poi fatto sapere che “il tempo delle promesse è finito. Il diritto allo studio e è una prerogativa che il comune di Treviglio non può perdere. Bisogna essere concreti e realisti”.

Gianluca Pignatelli, sostenuto dalla coalizione formata da “Forza Italia – Nuova Prospettiva”, “Prima Treviglio” e “Pignatelli Sindaco”, ha evidenziato come la scuola sia un ambito fondamentale per la città e per la crescita della comunità. Poi, ha punzecchiato l’amministrazione precedente per aver, a detta sua, prediletto la costruzione di un parcheggio piuttosto piuttosto che intervenire sulle scuole.

Emanuele Calvi, invece, ha comunicato che “per quanto riguarda le risorse, stiamo raschiando il fondo del barile. E’ necessario un ricorso ai fondi europei”. Secondo il candidato del “Movimento Cinque Stelle”, sarebbe dunque importante ridare voce ai cittadini, alle associazioni e al comitato dei genitori.

“Mettere la scuola tra le priorità – ha dichiarato Erik Molteni, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra – è un atto dovuto. Il diritto allo studio e all’istruzione è inalienabile”. Dopodichè, lo stesso, propone un censimento degli edifici scolastici per individuare gli interventi più urgenti da effettuare.

Per le altre questioni, come per esempio il riscaldamento delle classi e le prospettive sugli asili nido, gli sfidanti in lizza per il Comune di Treviglio, hanno detto la loro, così come per quanto riguarda l’adozione di un metodo scientifico ed oggettivo per la valutazione dei pasti forniti ai bambini, attuabile, secondo alcuni candidati, mediante il rispetto dei protocolli forniti dal Ministero della Salute. A questi, si è però contrapposta l’idea di Pignatelli che, ad assaggiare i piatti, ci vedrebbe direttamente il sindaco con la sua giunta. Tra le priorità dei candidati, spicca invece anche la necessità di una revisione più puntuale del contratto con la società fornitrice dei pasti, la Gemeaz, la cui scadenza è prevista per il 2021. Una convenzione che, per i grillini, non sarebbe da rinnovare.

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