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Spirano, il Bar Europa compie 100 anni: tra i suoi clienti anche Pietro Vierchowod

Spegne 100 candeline lo storico locale, ora in via Galilei, attivo dal 1916 grazie ad Andrea Raimondi e Maria Colombi e gestito dalla quarta generazione di famiglia: fu il primo esercizio del paese a possedere una macchina per la realizzazione del gelato.

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Ha appena spento cento candeline il bar Europa di via Galilei, a Spirano. Un’attività iniziata nel 1916 dai coniugi Andrea Raimondi e Maria Colombi, i bisnonni dell’attuale proprietario Silvano Mangili che, assieme alla moglie Carmen Briones, manda avanti il locale di famiglia guidato, ora, dalla quarta generazione consecutiva di gestori.

Il bar, da sempre punto di riferimento per la gente del paese, è stato gestito dai bisnonni di Mangili fino al 1938, quando il locale è stato affidato a Ferdinando Mangili e a Ernesta Raimondi fino al 1976. Nel 1952 fino al 2002, sono subentrati nella gestione Andrea Mangili e Tullia Pesenti Bolò, genitori di Silvano, il quale, assieme alla moglie, manda avanti l’attività dal 1991. Con loro, c’è anche il figlio 17enne Michele che, però, punta a mandare avanti un progetto musicale assieme alla sua rock band. 

L’attività, nel corso del suo primo secolo di vita, ha cambiato per tre volte la sua sede: prima in via Merisi, poi in via Bergamo e, infine, in via Galilei. All’interno del bar sono molti i riconoscimenti e gli attestati esposti oltre che un libro scritto a mano da Andrea Mangili, che raccoglie testimonianze, racconti e fotografie dei momenti più significativi della vita del locale. Di particolare rilevanza, il fatto che il nome del bar Europa sia stato compreso nella redazione della “Guida 2015 dei Negozi Storici della Lombardia”. 

Oltre che per essere stato il primo esercizio del paese a possedere una macchina per la realizzazione del gelato, il bar Europa era altresì noto per avere un cliente d’eccezione come Pietro Vierchowod, ex calciatore della Juventus e della Nazionale. 

Non sono mancate le difficoltà e i momenti difficili  – spiega Silvano Mangili – ma, nel corso degli anni, ci sono state anche molte soddisfazioni. Il sacrificio è molto: apriamo alle 5 del mattino e chiudiamo alle 23, tutti i giorni tranne la domenica. Nelle passate gestioni, invece, il bar non aveva nemmeno il giorno di chiusura, e abbassava la serranda alle 2 di notte. Ma i tempi sono cambiati, e questi, per colpa anche della crisi, sono anni difficili”.

La celebrazione vera e propria del centenario di attività sarà il prossimo 2 luglio e coinvolgerà tutto il paese. Ovviamente, fanno sapere i proprietari, sono tutti invitati!

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