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Malvestiti: “Sede più grande, più servizi: così Ascom scommette sul futuro”

La nuova sede di Ascom Bergamo s'inaugura lunedì 9 maggio: è il frutto di una scelta strategica che guarda al futuro offrendo più opportunità per imprenditori e commercianti.

Più grande e con maggiori servizi. La nuova sede di Ascom Bergamo, che verrà inaugurata lunedì 9 maggio, è il frutto di una scelta strategica che guarda al futuro offrendo più opportunità per gli imprenditori e commercianti impegnati in settori-chiave dell’economia quali il commercio, il turismo e il terziario.

L’edificio, ristrutturato, si presenta in una veste completamente rinnovata, con un concept moderno, innovativo e funzionale alle mutanti esigenze degli associati. Per saperne di più, abbiamo intervistato il presidente dell’associazione, Paolo Malvestiti.

Perchè Ascom si è data una nuova sede?

Per avere uffici più ampi, funzionali e qualificati. È un progetto inserito in un percorso immobiliare più ampio cominciato 15 anni fa, quando ho programmato l’insediamento delle nostre delegazioni su tutto il territorio bergamasco, in modo da evitare che i commercianti dovessero necessariamente recarsi in città. Inoltre, abbiamo aperto l’Accademia del gusto a Osio Sotto dove quest’anno abbiamo promosso 118 corsi per aggiornare i nostri imprenditori. Ora gli interventi si sono conclusi con il rifacimento della sede centrale, che necessitava di nuovi servizi perché è importante rendersi conto che sono cambiati i tempi e quindi le esigenze dei nostri associati.

E quali servizi nuovi offrite?

Innanzitutto, l’aggiornamento sulle nuove tecnologie: è fondamentale predisporre percorsi finalizzati a dare una certa indipendenza e padronanza del loro utilizzo. Oggi è tutto telematico e anche le vendite on-line sono una realtà da non sottovalutare. Inoltre, corsi dedicati alle lingue, in quanto la loro conoscenza è sempre più importante sia per il personale sia per i commercianti. La conferma arriva dalla  crescita del turismo che a Bergamo, anche in virtù di Expo, ultimamente è aumentato del 10%. Concentreremo la nostra attenzione specialmente su quei settori che sono stati investiti dalle evoluzioni in maniera più significativa.

Quali sono questi settori in evoluzione?

L’alberghiero e la ristorazione, ma anche l’hi-tech, cominciando dalle nuove frontiere della telefonia, con l’i-phone e le app, avendo mille riguardi anche per i servizi rivolti ai bar, prestando attenzione alle slot machine, che negli ultimi tempi hanno preso piede. In collaborazione con la prefettura, controlliamo e aiutiamo i nostri imprenditori anche in questa direzione.

Come è strutturata la nuova sede?

È cambiata radicalmente. L’operazione ha portato a un ampliamento della superficie di circa 1.500 mq, che si sono aggiunti ai 1.800 già disponibili. L’edificio è luminoso e dotato di ampie vetrate, che suddividono anche l’interno. Abbiamo coniugato trasparenza e riservatezza consona ad ogni commerciante e operatore per erogare a ciascun associato il servizio migliore. Tra le novità ci sono sale riunioni, che permettono di lavorare in staff, una sala corsi e una sala convegni con le migliori soluzioni multimediali.

E come si svolgerà l’inaugurazione?

L’evento inizia alle 18.30 con una conferenza sulla rappresentanza d’impresa. Accanto a me, intervengono il presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia Carlo Sangalli e il ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina. Alle 20.30, poi, si tiene la cerimonia ufficiale, con benedizione degli uffici da parte di monsignor Lucio Carminati, seguita da aperitivo e intrattenimento musicale.

L’apertura della nuova sede è un segnale forte: indica l’importanza di innovare.

Sicuramente, ed è un messaggio anche per i nostri negozianti, per invitarli a puntare sull’innovazione e tenersi sempre aggiornati. In un momento come questo, dopo anni di crisi, è una grande dimostrazione che non bisogna assolutamente flettere né fermarsi a versare lacrime ma rimboccarsi le maniche e programmare il domani con competenza e aprire le porte ai nuovi giovani che danno un senso continuativo all’operato dei genitori e dei nonni che hanno tenuto vivo nel territorio i negozi.

Per concludere, quali sono i progetti per il prossimo futuro?

Prima di tutto, approfondire e sviluppare nuovi corsi all’Accademia del gusto puntando non solo sulla ristorazione ma anche sulla comunicazione e alla padronanza delle lingue straniere.

Commenti

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  1. Scritto da Satana

    “Sede più grande, più servizi…” certo, certo, l’equazione non fa una grinza! Tanto chi paga?