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“Ma per rilanciare il centro di Bergamo si fa uno show a Oriocenter?”

Mirko Insenghi, commerciante e da tempo impegnato per il rilancio del centro città, critica aspramente la scelta dell'Amministrazione Comunale di Bergamo di aver organizzato un appuntamento con la lirica all'Oriocenter.

Sabato 7 maggio, Europe Day, giorno celebrativo dell’Unità dei Paesi europei, i teatri e i festival consociati ad Opera Europa – associazione leader che riunisce oltre 150 membri da 39 Paesi diversi – festeggiano il mondo dell’opera, espressione artistica che accomuna e caratterizza i Paesi che costituiscono l’Unione. Il Teatro Donizetti di Bergamo ha deciso di partecipare a questo evento internazionale con un’iniziativa realizzata in collaborazione con Oriocenter: Ariadne, un giovane soprano italiano “accompagnata” da una console, come una moderna dj, ha cantato brani celebri del repertorio operistico con un omaggio a Gaetano Donizetti.

L’iniziativa non è piaciuta a Mirko Isnenghi che in un post su Facebook commenta:

“Negli anni tutte le amministrazioni dopo aver distrutto il commercio della città si sono sciacquate la bocca dicendo che Bergamo è un grande centro commerciale a cielo aperto! Non voglio pensare che ci sia dell’ipocrisia in queste affermazioni ma i fatti di questi ultimi giorni mi lasciano pensare.

Il teatro Donizetti con tutta la sua esperienza e la sua volontà di contattare nuovo pubblico esce finalmente dai saloni vellutati e si sposta dove i cittadini fanno lo shopping. In pratica la musica di Donizetti si mette sul mercato. Ma non lo fa nel nostro centro per valorizzarlo, per renderlo all’altezza delle tradizioni culturali di questa nostra città, no! Si porta tra i carrelli del degrado culturale e sociale, si porta a Orio Center dove una romanza quale “Casta Diva” si mischia alle puzze dei polli fritti.

E’ vero che ci avevano già abituato a questi accoppiamenti quando la stagione lirica si mostrava ai turisti con la puzza dei Wurstel dei Mercatanti. Pazienza. Se questa è la cultura che si vuole pubblicizzare, se la si svende per qualche sponsorizzazione del factotum di Bergamo (e si badi non è Figaro del Barbiere di Siviglia) rassegnamoci ma che non ci vengano a dire che si vuole un rilancio del centro.

Anche questa volta si è persa un’occasione! Aspetto solo che il Giuramento dei nuovi Finanzieri si svolga la prossima volta tra i banchi della frutta di qualche supermercato tra la signora Maria che cerca l’offerta del momento e il giovane speranzoso neo finanziere che controlla lo scontrino delle casse. Certo, a parte le battute, l’amministrazione ha perso un’occasione per dare un contributo effettivo alla nostra città”.

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