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Ex Foro Boario: l’11 maggio la decisione sul ricorso

Il ricorso, presentato lo scorso gennaio dal comitato del quartiere est in via straordinaria direttamente al Capo dello Stato, è stato poi spostato, su richiesta del Comune di Treviglio, al Tribunale di Giustizia Amministrativa di Brescia.

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Si pronuncerà mercoledì 11 maggio la sezione distaccata di Brescia del Tar su quelle che potranno essere le sorti dell’ex Foro Boario, l’ormai ex area fiere posta a sud-est di Treviglio. Il ricorso, presentato lo scorso gennaio dal comitato del quartiere est in via straordinaria direttamente al Capo dello Stato, è stato poi spostato, su richiesta del Comune di Treviglio, al Tribunale di Giustizia Amministrativa di Brescia.

Alla base di questa richiesta, la destinazione prettamente commerciale, reputata dagli stessi proponenti troppo “invasiva”, dell’area dalla superficie di circa 12.700 metri quadrati. Questo spazio è stato acquisito per 4,3 milioni dall’Immobiliare Ossidiana, l’unica peraltro a presentarsi al bando di vendita, che, ancora, non ha perfezionato interamente l’atto effettivo di vendita.

Tra pochi giorni, dunque, dalla stessa sede distaccata del Tribunale si esprimerà in proposito e si saprà quindi se il ricorso avrà seguito o meno. Nel primo caso, come dichiarato da Andrea Mossali, uno dei proponenti del ricorso, “torneremo a fare quello che facevamo all’inizio. Faremo valere la nostra voce e chiederemo nuovamente il nostro tavolo delle trattative con i privati. Non siamo contrari alla vendita dell’area ma siamo contrari ai progetti che danneggino il quartiere o possano esacerbare le problematiche già esistenti. L’importante è che si faccia qualcosa di utile alle esigenze del quartiere”.

Mentre, nell’ipotesi in cui il ricorso non verrà accolto, lo stesso Mossali ha dichiarato: “In questo caso potremmo fare ben poco. L’unica variabile, a questo punto, sarebbe il cambio di amministrazione in quanto, alcune delle parti politiche, hanno pubblicamente confermato di voler dare una destinazione diversa a quella prevista per l’area o manifestato contrarietà al progetto a cui si sta pensando in questo momento”.

In questo caso, il Comune dovrà procedere alla restituzione del denaro finora versato sotto forma di rate da Ossidiana per l’acquisto dell’area che, attualmente, si aggira all’incirca intorno a un terzo del totale.

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