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Benigni, Ribolla e Tremaglia: “Il piano sosta di Gori penalizza Bergamo”

Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord, Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d'Italia, e Stefano Benigni, consigliere di Forza Italia, bocciano il nuovo piano della sosta proposto dalla Giunta Gori.

“Il piano della sosta proposto da Gori? Comporta nuovi sacrifici per i cittadini bergamaschi e penalizza i commercianti, in un momento economicamente già difficile” dichiarano Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord, Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia, e Stefano Benigni, consigliere di Forza Italia, in merito al nuovo piano della sosta proposto dalla Giunta Gori.

“Si penalizza chi non ha la possibilità di avere un parcheggio privato; non si garantisce un posto macchina a chi comunque scegliesse di pagare; e soprattutto, introduce in maniera troppo brusca e per niente concertata con il territorio e la cittadinanza una vera e propria nuova tassa. Per non parlare dell’estensione dell’orario e del costo orario delle strisce blu, anche la domenica: una scelta destinata a danneggiare il piccolo commercio locale, a favore dei grandi centri commerciali. Tutti questi soldi in più, inoltre, dove finiranno?”.

“Poche settimane fa, in sede di bilancio, l’amministrazione Gori ha esibito il taglio della Tasi come una grande vittoria per tutti i cittadini: un taglio frutto di decisioni governative, tra l’altro fortemente contestate in passato dallo stesso PD. Peccato che intanto si preparasse questa mossa a sorpresa: perché in sede di bilancio di previsione non si è minimamente accennato a questa intenzione?” si domandano Ribolla, Tremaglia e Benigni.

“Forse – aggiungono i tre consiglieri comunali – per far passare inosservati i 5 milioni di euro che il Comune toglie ad Atb tra il 2015 e il 2018 attraverso i dividenti azionari e la distribuzione straordinaria di riserve? Altro che investimenti nel trasporto pubblico: con i 650.000 euro all’anno di maggiori incassi previsti, tutti pagati dai cittadini, non ci si avvicina nemmeno a quanto ad ATB viene tolto. Speriamo perciò che la Giunta cambi idea, ma se così non fosse chiediamo fin d’ora un riscontro importante sia sul piano degli investimenti che sul piano delle tariffe dei biglietti.”

“Al momento tuttavia ci sembra davvero poco credibile che questo generalizzato aumento delle tariffe e l’introduzione dei parcheggi a pagamento per i residenti corrisponderanno a un forte investimento nel trasporto pubblico locale”, concludono Ribolla, Tremaglia e Benigni, “Questa mossa infatti si limita a introdurre un ennesimo, esagerato balzello a carico dei cittadini bergamaschi, residenti e non, per fare cassa.”

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