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Treviglio, Pignatelli ancora contro Pezzoni: al cinema rispunta lo spot censurato

Gianluca Pignatelli presenta volti e programma e non risparmia gli attacchi all'ex sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni. Una presentazione in cui si sono susseguiti slide e video assieme agli interventi di personalità politiche come il segretario provinciale di Forza Italia Paolo Franco, l'onorevole Gregorio Fontana e l'assessore regionale Alessandro Sorte.

Gianluca Pignatelli presenta volti e programma e non risparmia gli attacchi all’ex sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni. Una presentazione in cui si sono susseguiti slide e video assieme agli interventi di personalità politiche come il segretario provinciale di Forza Italia Paolo Franco, l’onorevole Gregorio Fontana e l’assessore regionale Alessandro Sorte.

“Alternativi a Molteni, distanti da Pezzoni”: è questo uno degli slogan scelti dal candidato forzista (sostenuto da “Prima Treviglio”, “Pignatelli Sindaco” e “Forza Italia – Nuova Prospettiva”) per la sua campagna elettorale. Ma al centro c’è sempre lui: Pezzoni. A tenere banco durante l’incontro che si è svolto in una delle sale dell’Ariston Multisala, ancora la questione morale che ruota intorno all’ex primo cittadino e alla vicenda della sua falsa laurea.

Ed è proprio nelle sale di quel cinema, simbolo del bavaglio nei confronti di Pignatelli, che è stato trasmesso, e subito censurato, il primo spot elettorale del candidato sindaco azzurro, in cui si vedeva l’ex sindaco, scortato, raggiungere l’automobile inseguito dalla folla al termine dell’infuocato consiglio comunale di fine settembre. Spot poi proiettato sugli schermi nel corso della querelle.

“Il progetto – ha fatto sapere Pignatelli – mira alla costruzione di una casa dei moderati. Una casa di vetro, trasparente, in cui tutti possano vedere dentro cosa avviene. A questo progetto non ha voluto prendere parte, però, la Lega Nord. Abbiamo provato a chiedere a quello che è il nostro tradizionale alleato di costruire insieme un percorso per il futuro, che speranza alla città e che dia un taglio col passato. Dalla Lega ci hanno però risposto che Pezzoni non si tocca. Per noi prima c’è Treviglio”.

“Avremmo potuto scegliere la scorciatoia – ha proseguito -, fare le cose semplici alleandoci con i nostri naturali alleati. E invece abbiamo scelto la strada faticosa, che và in salita con la consapevolezza di essere dalla parte giusta”.

“Abbiamo chiesto di parlare con tutte le forze politiche – ha poi preso la parola Loris Scaravaggi, coordinatore locale di Forza Italia -. L’unica che non ci ha risposto è stata la Lega, che vuole andare avanti con i disonesti (riferendosi a Pezzoni, ndr)”.

E sulle accuse di mancata lealtà di Forza Italia Paolo Franco, il coordinatore provinciale degli azzurri, ha dichiarato: “Rimando al mittente tutte le accuse di inciucio. Ma da quale pulpito locale stiamo parlando? Che diniegano i loro valori pensando forse di poter governare questa città imbarcando non solo i clandestini ma anche gli scafisti. Qualcuno ci ha detto che qui era mancata la lealtà, quando è dall’altra parte che è mancata la coerenza. La coerenza di chi dice, per esempio, di rispettare il territorio e, quando amministra, riempie di centri commerciali la città. Noi, siamo rimasti leali fino alla fine”.

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