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Addio a Enrico Boschi, la scuderia Norelli omaggia il “direttore”

Grave lutto nel mondo motociclistico bergamasco. Se n'è andato a 77 anni Enrico Boschi.

Grave lutto nel mondo motociclistico bergamasco. Se n’è andato a 77 anni Enrico Boschi. La salma è composta nella camera mortuaria dell’ospedale Papa Giovanni XIII di Bergamo. Il funerale si svolgerà martedì 10 maggio, alle ore 10,30 presso il Cimitero di Bergamo.

La Scuderia Norelli ricorda così il “direttore”.

Il mondo della moto regolarità è in lutto per una grave perdita: si è spento, a 77 anni, Enrico Boschi, grande Direttore Sportivo degli anni ‘70 e ‘80.

Ancor prima l’Enduro aveva acquistato un manager di indubbio valore mentre la Federazione Italiana Cronometristi perdeva un solerte cronometrista. Il fatto risale alla prima metà degli anni ‘50 quando Enrico Boschi, sedicenne, si avvicina come cronometrista a una gara di motoregolarità e ne rimane affascinato.

Coinvolto nell’ambiente del Moto Club Bergamo, nel 1954 inizia a collaborare nell’allestimento della Valli Bergamasche.

Da allora Boschi non salterà nessuna edizione della Valli: per lui, come per tanti altri bergamaschi, il più bel momento agonistico dell’intera stagione.

La Valli Bergamasche è sempre stata un ottimo trampolino di lancio un po’ per tutti, piloti e manager: nel 1958 Boschi incontra la sua prima Sei Giorni Internazionale. Da allora prenderà parte a tutte le spedizioni come membro dello staff federale, ad eccezione di quelle del ‘64, ‘65 e ‘66 alle quali l’Italia non partecipa in veste ufficiale.

Nel 1971 è manager per la prima volta della squadra che partecipa alla competizione del Vaso d’Argento.

Nel 1975, in Inghilterra all’Isola di Man, coglie il suo primo successo importante in campo manageriale, portando la Squadra Azzurra alla vittoria del Vaso d’Argento.

Per cinque stagioni è direttore sportivo del Moto Club Bergamo: nel ‘71 e ‘72 prima, e dal ‘75 al ‘77 poi, con la parentesi del ‘73 e ‘74, anni nei quali con Gianni Perini viene chiamato a dirigere la squadra corse della Gilera.

Nel 1978 approda infine alla SWM, alla quale rimane legato per alcuni anni.

Dopo tanti successi in campo internazionale, sino all’ultima Sei Giorni, gli mancava un solo alloro, quello del Trofeo Mondiale: nel 1981 gli viene finalmente data la possibilità di dirigere la Nazionale che all’Isola d’Elba conquista il Campionato Mondiale per Nazioni.

Boschi, di carattere cordiale e deciso, preciso e meticoloso come si conviene a un manager di “razza”, acquista in quegli anni una credibilità nell’ambiente che supera certamente quella di personaggi molto più in vista del settore.

Quale riconoscimento per i meriti sportivi la Scuderia Norelli attribuisce a Enrico Boschi il premio “Oscar Norelli” per l’anno 1981.

Ci piace ricordarlo con la motivazione di quel premio: “Manager tra i più seri e preparati d’Europa, è sicuramente tra coloro che più hanno sofferto e lavorato per portare l’Italia al primo posto dell’attività agonistica nell’Enduro. Quest’anno è riuscito a condurre la Nazionale Azzurra alla vittoria nel Trofeo Mondiale, alla Sei Giorni Internazionale dell’Elba, prima edizione del Campionato del Mondo Enduro, ma Gli è mancata la soddisfazione di ritirare l’ambito premio, a causa di una improvvisa indisposizione che Lo ha costretto ad abbandonare temporaneamente i campi di gara”.

Con immenso cordoglio.
Scuderia “Fulvio Norelli”

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