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Sarnico, accordo Comune-Enpa per il libero accesso ai cani nei parchi fotogallery

Il sindaco di Sarnico su Facebook: "E' stato trovato accordo con l'Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) per l'ingresso ai cani anche al Lido Nettuno e al Parco Plan de Cuques".

Siamo a Maggio, finalmente, e Sarnico si è svegliata con una nuova nuance: l’animalier. Da qualche giorno più che mai , la cittadina lacustre è diventata dog friendly.

L’inizio nel lontano 2014 non fu dei più rosei, soprattutto per i cani, ma alla fine c’è sempre un happy end per tutti, o quasi. 

Tutto ebbe inizio qualche tempo fa con un regolamento dell’accesso ai parchi .  La “battaglia di civiltà” di allora, come scriveva il primo cittadino Giorgio Bertazzoli sul proprio profilo Facebook, consisteva nel rendere talune aree dei parchi comunali off limits per i quattro zampe. Oggi, all’alba dell’estate 2016, qualcosa è cambiato, e Sarnico si è risvegliata con un hastag ben più che promettente: #SarnicoCheAmaGlianimali. 

Infatti si apprende direttamente dalla pagina Facebook del primo cittadino che “è stato trovato accordo con l’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) per l’ingresso ai cani anche al Lido Nettuno (6.100 mq area di libero accesso ai cani, 15.000 mq area vietata) e al Parco Plan de Cuques (490 mq libero accesso e 2.100 mq vietato). Il tutto a brevissimo sara’ indicato con apposita segnaletica ben riconoscibile”.

Ricapitolando, scrive il sindaco: Lido Nettuno area cani, Lido Holiday ingresso libero, Lido Fontanì ingresso libero, Lido Fosio area cani, Lido Cocca libero, Parco Plan de Cuques area cani, Parco Residente sul Porto libero, Parco Paroletti libero, Parco Cerro area cani, Parco Lazzarini libero (tranne zona giochi bambini) e Parco Moscatello vietato (perche’ e’ il parco piu’ piccolo del paese, e ci sono solo giochi per i bimbi).

Ma prima di arrivare al lieto fine, qualcuno ha lavorato, e non poco, per dare voce ai diritti del migliore amico dell’uomo.

L’avvocato Pierantonio Paissoni, che ha seguito l’iter per conto di Enpa, ricorda con un breve excursus quanto successo nel corso dei mesi, e che ha portato alla vera vittoria della battaglia di civiltà . “Con un primo ricorso notificato nell’ottobre del 2014, Enpa impugnava l’ordinanza del Sindaco del Comune di Sarnico n. 7/2014 reg. ord. del 09.07.2014  con cui il Comune di Sarnico aveva ordinato di: “Vietare l’accesso ai cani ed altri animali nelle seguenti aree pubbliche “Parco Lido Nettuno, Parco Lido Fontanì, Parco Lido Holiday, Parco Lazzarini, Parco Plan de Cuques, Parco Corso Europa-Angolo Via Alpini e Giardini Lord Robert Baden-Powell” e di: “Esentare dal rispetto dell’ordinanza i cani guida per soggetti non vedenti, i cani delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile nell’esercizio dell’attività istituzionale”.

Trattasi di ordinanza che veniva emessa per presunti “inconvenienti igienico sanitari” che non sono mai sorti e che celava l’obiettivo di salvaguardare (a loro modo di vedere) gli introiti del Lido Nettuno, unico parco a pagamento del Comune di Sarnico.

Il Comune non si costituisce in giudizio.

A novembre 2014 il Tar sospende l’ordinanza urgente emessa in totale assenza dei presupposti di legge e rinvia per il merito al giugno del 2015.

La decisione è di fatto già presa, visto che l’ordinanza è chiarissima nell’indicare al Comune le azioni da intraprendersi ma il Comune la ignora.

Per ovviare alla sospensiva (e salvare, sempre a loro modo di vedere, la stagione), poco prima dell’apertura della stagione 2015, il Comune di Sarnico adotta il regolamento parchi che consente l’ingresso in alcuni parchi e giardini vietando l’accesso al Nettuno.

Si pubblicizzano aree cani che non esistono (tipo al lido fosio) mentre l’unica micro area cani viene fatta in un parco vicino al cimitero.

Nel frattempo a settembre 2015 il Tar emette la sentenza del primo procedimento confermando quanto anticipato con l’ordinanza di sospensiva (nel frattempo revocata dal Comune) e condannando il Comune alla rifusione del solo contributo unificato.

Nel luglio del 2015- continua Paissoni- si notifica il secondo ricorso impugnando il regolamento comunale e a novembre del 2015 il Tar accoglie parzialmente il ricorso, ribadendo sostanzialmente gli stessi concetti di cui alla precedente ordinanza/sentenza.

Ne consegue che cade il divieto di accesso al Lido Nettuno in forza del regolamento.”

Come tutti ricordano, soprattutto i padroni dei quattro zampe, niente sembra essere però cambiato, malgrado la seconda sospensiva e la sua regolare notifica al Comune. Il lido Nettuno continua ad essere vietato per i cani. Ripercorrendo la bacheca del Sindaco Bertazzoli infatti si legge “Se impugneranno anche il regolamento allora il Comune si costituirà in giudizio …..”

L’avvocato Paissoni prosegue: “Dopo tale affermazione ,Segue la diffida via pec al Sindaco, nella quale lo si avverte dell’intenzione di Enpa di promuovere il giudizio di ottemperanza, ricordandogli che il regolamento è già stato sospeso….”

E fu cosi, che i parchi si aprirono ai cani. Perchè come in tutte le favole, e Sarnico è un posto da favola, c’è un lieto fine. Ma per ogni favola che si rispetti c’è sempre una morale, e in questo caso è quella della lotta degli uomini per la tutela degli animali. Lotta condotta con professionalità dall’avvocato Paissoni, e dal sostegno indefesso dell’on. Carla Rocchi, presidente Enpa Nazionale, del dottor Marco Bravi, responsabile del centro nazionale Enpa comunicazione & Sviluppo, oltre che da Silvia Mazzucchelli e Gilberto Donghi, referenti del Progetto Spagna per Enpa e non per ultimo del Sindaco Bertazzoli, che è tornato sui suoi passi diventano dog friendly.

E come ricorda Silvia : “Adesso la battaglia di civiltà è nelle mani dei proprietari dei cani, e soprattutto dell’uso del sacchettino per raccogliere ciò che i cani da soli non possono prendere”.

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