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L’azienda riapre la trattativa: sciopero sospeso alla Mediaworld

“Abbiamo sospeso la protesta e proposto l’incontro – dicono Sonia Nigro, Luca Bottani e Sandro Dalle Fusine, che seguono la trattativa per Cgil, Cisl e Uil di Bergamo - nella speranza che alle dichiarazioni contenute nel comunicato aziendale seguano atti concreti nella trattativa”

Dopo l’annuncio della mobilitazione, Mediamarket spa, azienda con sede legale a Curno e titolare dei marchi MediaWorld e Saturn ha scritto ai sindacati e riaperto la trattativa: così le categorie del commercio Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno deciso di sospendere lo sciopero del 7 maggio nei negozi MediaWorld e propongono all’azienda di riprendere il confronto già il 19 maggio a Roma.

“Abbiamo sospeso la protesta e proposto l’incontro – dicono Sonia Nigro, Luca Bottani e Sandro Dalle Fusine, che seguono la trattativa per Cgil, Cisl e Uil di Bergamo – nella speranza che alle dichiarazioni contenute nel comunicato aziendale seguano atti concreti nella trattativa”.

MediaMarket ha, infatti, inviato ai sindacati una nota che costituisce un “passo indietro rispetto alle posizioni assunte nell’incontro del 26 aprile che avevano condotto all’immediata rottura delle trattative e alla proclamazione dello sciopero”.

Il cambio di rotta, secondo i sindacati, sarebbe “dovuto alla mobilitazione forte e convinta delle lavoratrici e dei lavoratori dei punti vendita MediaMarket di tutta Italia, che perciò ringraziamo per il sostegno dimostrato alle iniziative messe in campo dalle organizzazioni sindacali unitamente al coordinamento dei delegati dei punti vendita e delle strutture sindacali”.

Le segreterie nazionali dei sinmdacati ribadiscono “le posizioni assunte nei precedenti comunicati quanto alla disponibilità a valutare tutti gli strumenti utili all’assorbimento dell’esubero, ma invitano le lavoratrici e i lavoratori MediaMarket a mantenere alta l’attenzione sulla vertenza in corso in quanto l’auspicato esito positivo del confronto è ancora tutto da verificare”.

La protesta era stata proclamata contro la decisione dell’azienda di non usufruire più del contratto di solidarietà. “Oggi, secondo le dichiarazioni dell’azienda, rimangono 311 lavoratori full time equivalenti in esubero. Senza lo strumento della solidarietà che fine farebbero tutti questi lavoratori?” si chiedevano i sindacalisti nei giorni scorsi.

Ricordiamo che nella provincia di Bergamo per i 3 punti vendita MediaWorld di Stezzano, Curno e Orio al Serio lavorano circa 150 persone.

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