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Incontro romano per Italcementi, Maroni: interlocutorio, tavolo riconvocato il 30 maggio

"Considero positiva la presenza dell'azienda". Cosi' il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al termine della riunione sulla vertenza Italcementi,.

“E’ stato un incontro interlocutorio e il tavolo è stato riconvocato per il 30 maggio. Considero positiva la presenza dell’azienda”. Cosi’ il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al termine della riunione sulla vertenza Italcementi, che si è svolta giovedì mattina a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico.

“Personalmente, ho ribadito l’impegno della Regione Lombardia a sostegno della vertenza e a favore dei lavoratori lombardi”, ha aggiunto Maroni. “In particolare con investimenti in innovazione
e ricerca, nello specifico attraverso il potenziamento del centro di ricerca di Bergamo, tramite le risorse della legge regionale sugli accordi di competitività.

“L’incontro va valutato positivamente per due aspetti: il primo perché ha visto la partecipazione, per la prima volta, di rappresentanti di Heidelberg Cement; il secondo perché, da parte del governo, è stata ribadita la volontà di seguire la vertenza e di intervenire per salvaguardare i livelli occupazionali di Italcementi a seguito dell’acquisizione da parte del gruppo tedesco”. Lo riferiscono i segretari nazionali FenalUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, Pascucci, Gentile, Meschieri, a conclusione del vertice al Ministero dello Sviluppo Economico con il viceministro Teresa Bellanova, Andreas Schnurr, responsabile delle risorse umane mondo di Heidelberg Cement, rappresentanti delle Regioni interessate, tra i quali il governatore della Regione Lombardia, e i rappresentanti sindacali territoriali.

“L’azienda – riferiscono – ha ripresentato il piano industriale annunciato alla stampa nelle scorse settimane, ricordando che per quanto riguarda la parte di ricerca e sviluppo dei materiali, HC ha confermato il suo interesse, mantenendo la sede a Bergamo, mentre per il personale che si occupa dell’assistenza ai siti produttivi la sede verrà spostata in Germania, presso Heidelberg. A questo proposito le organizzazioni sindacali hanno chiesto che sia rivisto il piano, che dovrà prevedere un consistente incremento degli organici al centro di ricerca di prodotto (I.lab), poiché diventerà il punto di riferimento mondiale. Chiediamo inoltre che sia costituito a Bergamo un satellite di HC per il centro tecnico (ex CTG), dal quale far partire i tecnici a supporto di tutta l’area del Mediterraneo, e che siano mantenuti inalterati i siti produttivi presenti oggi in Italia, almeno sino al 2020. Tutti questi processi dovranno essere sostenuti, oltre che da programmi di politiche attive, da ammortizzatori sociali che accompagnino il futuro piano industriale. Fondamentale sarà anche l’apporto che le Regioni interessate, in collaborazione con il Governo centrale, potranno assicurare. Ad esempio la Regione Lombardia è intervenuta dichiarando ampia disponibilità in tal senso. È stato un primo incontro interlocutorio – hanno concluso i tre – in attesa del nuovo vertice in programma lunedì 30 maggio prossimo”.

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