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Un tuffo alla scoperta dell’acqua: torna il Maggio Archeologico

Dopo l’edizione dello scorso anno dedicata all’alimentazione (“Cibo per il corpo, cibo per la mente”), il nuovo ciclo di incontri s’ispira all’acqua e all’eterna suggestione di una risorsa che ha avuto valenze simboliche e sacrali presso ogni civiltà.

Torna anche quest’anno il Maggio Archeologico, con una serie di conferenze e visite di tutto interesse. Dopo l’edizione dello scorso anno dedicata all’alimentazione (“Cibo per il corpo, cibo per la mente”), il nuovo ciclo di incontri s’ispira all’acqua e all’eterna suggestione di una risorsa che ha avuto valenze simboliche e sacrali presso ogni civiltà.

In calendario, interventi di accademici di formazione storico-archeologica, scrittori, studiosi di itinerari ipogei, ma anche concerti, una mostra di stampo archeologico, visite guidate e passeggiate a tema.

L’edizione 2016 “H20 Archeologia dell’acqua” prende il via mercoledì 4 maggio con un incontro dal titolo intrigante, “Divinità acquatiche o acque divinizzate?” tenuto da Antonio Sartori. Già docente di Epigrafia Latina per un trentennio all’Università degli Studi di Milano e curatore delle esposizioni epigrafiche del Museo Archeologico di Milano e dei Musei Civici di Como, Sartori è da sempre attento all’epigrafia “militante”, ai nuovi ritrovamenti e alla valorizzazione dei beni archeologici del territorio.

Lo spunto è una novità epigrafica del Cremasco che ha fatto conoscere una divinità del tutto nuova, “Sarrius flumen” come il fiume Serio, che viene ad arricchire il panorama del Norditalia delle testimonianze epigrafiche di culti delle acque. L’interrogativo del titolo suggerisce la complessità di un fenomeno, quello delle ritualità legate alla presenza di fonti e corsi d’acqua, che ha forti implicazioni antropologiche ed evoca di per sé un mondo di credenze e devozioni perdute che il patrimono epigrafico locale può contribuire a dipanare, nonostante molte incertezze siano destinate a permanere.

Nell’occasione si terrà, a seguire, l’intrattenimento musicale di un quartetto d’archi e fagotto a tema, “Musica sull’acqua” di Georg Friedrich Handel.

Gli incontri dei mercoledì successivi propongono invece focus storico-archeologici, con incursioni anche letterarie, sul legame tra l’uomo, l’acqua, l’ambiente e sull’uso che dell’acqua si è fatto nel nostro territorio nell’arco di tempo di tremila anni.

L’11 maggio interviene Serena Solano, funzionaria archeologa della Soprintendenza Archeologia della Lombardia, su “Paesaggi d’acqua tra età del Ferro e romanizzazione nelle vallate alpine: Valcamonica e Valtrompia” e, a seguire,  Davide Sapienza, scrittore, autore di reportage ed editorialista, con un contributo dal titolo “La strada era l’acqua. La Terra Poetessa”.

La settimana seguente, con inaugurazione il 18 maggio alle 19, la Sala Curò ospiterà la mostra “Dal Serio al Cherio. Ricerche archeologiche lungo il canale di irrigazione del Consorzio di Bonifica della media Pianura Bergamasca”, interessante ricognizione di recenti ritrovamenti archeologici. Sono previste visite guidate alla mostra domenica 22 e 29 maggio alle 16.

Per chi voglia saperne di più sullo storico servizio di distribuzione dell’acqua in città, l’intervento di Massimo Glanzer, membro del Gruppo Speleologico Le Nottole, propone il 25 maggio un approfondimento sugli “Antichi acquedotti di Bergamo”, da quello dei Vasi a Sudorno, da Prato Baglioni all’acquedotto Magistrale.

Per domenica 15 si prevede un’escursione di circa due ore (tra andata e ritorno) lungo il sentiero dei Vasi, a cura di Silvia Caldarini, con partenza alle 15.30 dal Museo Archeologico dopo la proiezione di un breve multimediale.

Gli incontri del 4,11, 25 maggio si tengono alle 21 al Civico Museo Archeologico, Sala Curò, piazza Cittadella.

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