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Lapide fascista ad Arcene: “Siamo stati noi, denunciateci!”

Una nota con una fotografia dei sette del M.A.B. (Manipolo d'avanguardia) per rivendicare la posa della lapide che ricorda i fascisti trevigliesi fucilati 71 anni fa davanti al cimitero di Arcene.

Una nota con una fotografia dei sette del M.A.B. (Manipolo d’avanguardia) per rivendicare la posa della lapide che ricorda i fascisti trevigliesi fucilati 71 anni fa davanti al cimitero di Arcene (leggi qui). Nella serata di martedì 3 maggio il sindaco di Arcene era intervenuto condannando l’episodio (Leggi qui).
Pubblichiamo il testo della loro rivendicazione:

“Ebbene sì…questa volta l’abbiamo fatta davvero grossa. Lo ammettiamo. Abbiamo voluto ricordare, a nostre spese e col nostro sudore, chi è stato assassinato per aver amato l’Italia. Il signore Giuseppe Foresti, sindaco indefesso avrebbe affermato a tal proposito: “[…]questo non comporta il dimenticare la storia di chi si è schierato dalla parte della tirannia e della brutalità e chi ha scelto la libertà e la democrazia per consegnarci un Paese libero e democratico come è oggi”. Orbene, sul Paese libero qualche dubbio lo possiamo pur nutrire, nevvero?
15.500 militari Usa sul nostro territorio non crediamo sia un gran sintomo di “libertà”. E sul democratico nemmeno ci soffermiamo, considerando l’azione intrapresa da un sindaco di provincia e dalle sue parole ubriache di risentimento contro una qualsiasi pacificazione storica che nemmeno cerchiamo, a dirla fuori dai denti.
Poniamo noi un interrogativo a tal signorotto e agli organi predisposti alla sicurezza del Paese che nulla hanno fatto per scoprire gli esecutori materiali di questo delitto:
“I sei signori schieratisi dalla parte della tirannia e della brutalità perché non hanno subito un processo? Ma soprattutto, perché i boia armati dagli anglo-americani sono rimasti sconosciuti?! A loro andrebbero dedicate vie e piazze!”. Chiediamo, dunque, a tutti i nostri contatti di denunciarci alla stazione dei carabinieri più vicina oppure di recarsi presso il comando dei vigili di Arcene. Siamo ufficialmente ricercati”.

Seguono le firme con i ruoli ricoperti dalla loro associazione, dal “vice presidente” Enrico Labanca; Riccardo Bezzi, “Presidente”; Luigi Cosentino, “Segretario”; Matteo Castelli, “Grafico”;
Robert Rota, “Custode della sede”; Francesco Giardino, “Capomastro”; Marco Zerini, “Mastro Muratore”.

Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    Spero che siate d’accordo di ricordare i lutti, le fatiche, le sofferenze …di tutti per non sbagliare ancora.
    Fare delle lapidi a chi si è schierato con arroganza e brutalità contro tutti chi non la pensava come loro credo sia troppo.
    Teniamoci le nostre idee, la vita finisce, costruiamo la PACE, invece di perdere tempo a fare lapidi che creano attriti giustificati o non?
    Siamo su questa terra, non sappiamo per quanto, rimaniamo in PACE.