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Shelly, app made in Bergamo che ama i cani: segnala bocconi avvelenati e smarrimenti

L'applicazione, ideata da due trentini ma creata da una giovane società bergamasca, è nata da poco più di 6 mesi: dopo le segnalazioni per persone sospette o pericolose, degrado e atti vandalici sono state attivate quelle per gli animali.

Nata nel novembre 2015 per contrastare microcriminalità e degrado urbano, Shelly fa un passo avanti e incontro agli utenti più sensibili e attenti alla salute degli animali: nell’ultima release l’app ha infatti aggiunto la possibilità di segnalare la presenza di bocconi avvelenati, funzionalità molto utile soprattutto nel periodo primaverile ed estivo quando le passeggiate all’aria aperta si moltiplicano.

Disponibile per Android e iOS, Shelly ha animo trentino ma infrastruttura bergamasca: gli sviluppatori, infatti, sono Riccardo Tribbia e Fabio Butti di Tiknil, giovane società orobica specializzata nella progettazione e realizzazione di applicazioni.

Shelly si basa sulla collaborazione, partecipazione e aiuto reciproco tra gli utenti della community: permette infatti di inviare e ricevere segnalazioni anonime, in tempo reale e geolocalizzate sulla mappa relative a particolari situazioni di pericolo reale o potenziale, disagi e degrado.

L’utente può piazzare una sentinella, un punto fisso sulla mappa per lui sensibile e sul quale vuole rimanere aggiornato, ed essere avvisato delle situazioni anomale oppure consultare la mappa nella zona che sta attraversando o nella quale si sta per recare: le segnalazioni rimangono attive per un periodo di tempo sufficiente a permettere agli utenti vicini di essere aggiornati.

Shelly

Dopo le segnalazioni per rissa, manifestazioni fuori controllo, persone pericolose (armate, spacciatori …) o sospette, incendi, atti di bullismo, persone moleste, atti vandalici in corso e fenomeni atmosferici intensi, sono state introdotte quelle riguardanti gli animali: gli utenti possono infatti avvisare gli altri membri della community della presenza di animali liberi o di bocconi avvelenati.

E proprio quest’ultima novità ha accolto il parere fortemente favorevole di chi utilizza l’app: “Il boccone avvelenato oltre che far morire l’animale che lo ingerisce potrebbe essere nocivo per i bambini che per coincidenza lo manipolano – spiegano gli ideatori Andrea Bolner e Gianluca Caliari – Gli animali liberi invece potrebbero essere un problema per la circolazione stradale e per l’incolumità delle persone e degli altri animali. Inoltre essendo la segnalazione essendo geolocalizzata sulla mappa permette facilmente il ritrovamento di animali smarriti”.

Nella prossima release, che dovrebbe essere a disposizione entro la metà del mese di maggio, l’app consentirà agli utenti di rimuovere manualmente una segnalazione errata, di filtrare le notifiche in base alle proprie preferenze e di spostare manualmente il punto esatto del pericolo o del degrado.

“Il nostro intento è far si che Shelly diventi uno strumento utile per i cittadini per migliorare la qualità della vita e per sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche importanti della vita comune – commentano Bolner e Caliari – Siamo partiti da un servizio delle Iene sulla collaborazione tra concittadini e siamo arrivati ad instaurare rapporti importanti con l’Associazione Nazionale Antigraffiti e altre che si occupano di legalità. Su richiesta degli utenti abbiamo attivato la parte inerente agli animali che sta funzionando molto bene, anche grazie al supporto della pagina facebook ‘Segnalazione bocconi avvelenati’”.

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