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Furti notturni nei negozi, sgominata banda: 2 arrestati ed espulsi

L’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda a conclusione delle indagini ha disarticolato un sodalizio serbo-bosniaco (composto da 3 uomini) dedito ai furti ai danni esercizi commerciali, arrestandone 2 in flagranza di reato il 17 marzo scorso a Chiuduno

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L’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda a conclusione delle indagini ha disarticolato un sodalizio serbo-bosniaco (composto da 3 uomini) dedito ai furti ai danni esercizi commerciali, arrestandone 2 in flagranza di reato il 17 marzo scorso a Chiuduno.

Le indagini hanno preso il via  il 5 novembre dello scorso anno: Quel giorno la profumeria Alpi di Comando Terme subì un grosso furto di profumi e cosmetici per un valore 75mila euro.
Gli indizi raccolti dagli investigatori dell’Aliquota Operativa con l’ausilio dei colleghi della Stazione Carabinieri di Ponte Arche hanno permesso di risalire al veicolo VW Sharan (oggetto di furto nel milanese) “scortato” da una Fiat Punto intestata a un pregiudicato italiano residente in Lombardia ma in uso ad un Serbo, pluripregiudicato.

Quindi l’attenzione è stata rivolta alla Fiat Punto che è stata individuata in un residence di Desenzano del Garda (BS).

Le indagini condotte in maniera serrata e con difficoltà, dato che il gruppo si spostava nelle regioni Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia per effettuare i sopralluoghi (in molte occasioni desistevano nell’eseguire il raid predatorio per la presenza di pattuglie delle Forze dell’ordine o dei Corpi di vigilanza notturna) hanno permesso di raccogliere elementi probatori a carico degli indagati per i seguenti furti:

5.11.2015 – PROFUMERIA “ALPI” di Comano Terme (tn): profumi e cosmetici per 75.000 euro;

28.01.2016 -“VARESE PELLICCE” di Cunardo (VA): 71 capi di pellicce per 170.000 euro (refurtiva interamente recuperata in data 04.02.2016 in Milano a bordo dell’auto rubata VW SKODA – il conducente riusciva a fuggire);

07.03.2016 – Bar “CAMPANA DI VETRO” di Villa d’Almé (BG): sigarette, gratta e vinci per 7,500 euro;

10.03.2016 – “SUPERMERCATO REX” di Monticello (LECCO): 32.000 euro in contanti dalla cassaforte;

14.03.2016 – “OTTICA LOV” di Verona: occhiali per 200.000 euro;

17.03.2016 – Tabaccheria “BRIO” di Chiuduno: 1800 pacchetti sigarette, gratta e vinci per 15.000 euro (ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO).

Il 17.03.2016, verso le tre i militari nel Nucleo Operativo e Radiomobile Rivano, impegnati in servizio pedinamento del gruppo criminale in Chiuduno (BG) hanno appreso dalla locale Centrale Operativa della spaccata alla tabaccheria BRIO.

Immediatamente, la componente operativa, analizzando tutti i fatti reato ha identificato il “modus operandi” della banda che dopo ogni esecuzione del colpo. Infatti, i malviventi, caricata la refurtiva sul veicolo rubato, effettuavano una sosta in vicine aree di parcheggio in attesa dell’arrivo delle pattuglie sui luoghi depredati, mentre i rei all’alba approfittando dell’intensificarsi del traffico cittadino si rimettevano in movimento per recarsi in centro a Milano, utilizzando la Fiat Punto come “staffetta-sentinella”.

Ma, grazie alla prontezza operativa e al loro acume investigativo, alle ore 05.30 sono state localizzate la Fiat Punto e la VW Bora (oggetto di furto) e predisposto un servizio, grazie alla preziosa collaborazione della locale Arma dei carabinieri, per bloccare i veicoli: mentre gli occupanti della Punto sono stati immobilizzati, il conducente della VW ha speronato l’autovettura dei carabinieri, abbandonando poco dopo il veicolo e dileguandosi nel vicino quartiere popolare bergamasco.

Gli arrestati sono Dragas Ognjen, 37enne bosniaco, senza fissa dimora in Italia, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e furti di autovetture (nell’anno 2004 era già stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Riva del Garda per furto ai danni della cooperativa di Ledro); Jankovic Sasa, 38enne serbo, senza fissa dimora in Italia, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio.

La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita all’avente diritto.

Il Tribunale di Bergamo, in data 1 aprile 2016, ha giudicato gli arrestati per la flagranza del furto commesso a Chiuduno, condannando Dragas a 3 anni e 10 mesi di reclusione e Jankovic a 2 anni e 8 mesi, con espulsione immediata degli stranieri al termine dell’espiazione della pena detentiva. Entrambi sono detenuti nel carcere di Bergamo.

La perquisizione nell’unico domicilio noto del gruppo ai militari del Nucleo Operativo ha permesso di rinvenire dei grimaldelli e devices elettronici indispensabili per rubare le vetture del gruppo Volkswagen. Infatti tutte le 4 autovetture oggetto di furto e recuperate appartengono al citato gruppo automobilistico.

Il sodalizio, di esperienza e ben determinato, per l’accesso utilizzava un ariete artigianale ed una mazza da cantiere modificata (avevano saldato una punta di piccone all’estremità per aumentare il potere dirompente) e dei sacchi ai quali avevano applicato un cerchio metallico rigido sull’apertura per essere più veloci a mettere la refurtiva.

Il GIP di Trento, dott. Francesco Forlenza, nei giorni scorsi, su richiesta del Pubblico Ministero Carmine Russo, ha emesso il Provvedimento cautelare di custodia in carcere a carico del DRAGAS per tutti i furti scoperti e già richiamati.

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