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Italcementi, mille in corteo a Bergamo per dire no ai licenziamenti foto

Oltre mille persone hanno sfilato venerdì 29 aprile in occasione della manifestazione nazionale organizzata per protestare contro il piano industriale di Heidelberg Cement

Oltre mille persone hanno sfilato venerdì 29 aprile a Bergamo in occasione della manifestazione nazionale organizzata per protestare contro il piano industriale di Heidelberg Cement per salvaguardare l’occupazione e per un piano sociale di ricollocazione.

Il piano industriale presentato da HC a mezzo stampa prevede, a regime, esuberi per 415 dipendenti di Bergamo a cui se ne aggiungono altri 250 circa negli altri siti produttivi: questi lavoratori potrebbero essere licenziati a settembre 2017.

Al corteo hanno preso parte politici di tutti gli schieramenti. Tra il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, e il presidente della Provincia, Matteo Rossi. Oltre ad Antonio Misiani, deputato del Partito Democratico: “Siamo qui oggi soprattutto per cercare di salvaguardare il futuro delle famiglie dei dipendenti coinvolti da questo piano industriale, che ovviamente ci auguriamo possa essere rivisto”.

Daniele Belotti, segretario provinciale della Lega Nord, si scaglia contro la proprietà: “Siamo di fronte a piano a dir poco vergognoso. E non pensino rendere meno amara la pillola con un palazzetto del ghiaccio come consolazione. Anzi, spero che non venga mai nemmeno inaugurato”.

Dario Violi, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, se la prende con il Governo: “Trovo assurdo che non sia stato fatto nulla per salvaguardare tutte queste famiglie. Non credo ci siano temi più importanti di questo”.

Bergamo è stato dunque palcoscenico del corteo e dei comizi che hanno sfilato con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e degli stabilimenti di tutta Italia. Il lungo corteo è partito da via Madonna della Neve e ha sfilato per vie del centro città, fino a via Camozzi, dove, di fronte all’ingresso della sede di Italcementi, si è svolto il presidio.

Qui sono intervenuti Giuseppe Mancin, Segretario Generale della Feneal Uil Bergamo, le Rsu della sede e dei vari stabilimenti, il Sindaco di Bergamo, il Presidente della Provincia, Ferdinando Piccinini Segretario Generale CISL Bergamo, Walter Schiavella Segretario Generale della Fillea Cgil Nazionale.

In contemporanea in ogni sito produttivo del gruppo verranno attuati presidi per tutte le 8 ore di sciopero proclamate.

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