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Foresto, promossa la squadra di soli africani: “Ma è l’integrazione il vero obiettivo”

Foresto Sparso, la squadra di soli africani promossa in Seconda Categoria al debutto assoluto: “Risultato straordinario ma il nostro primo obiettivo rimane l'integrazione”.

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A suon di risultati, culminati con la promozione in Seconda Categoria, hanno gettato acqua sul fuoco delle polemiche scoppiate in paese quando alcuni residenti hanno saputo che a rappresentare Foresto Sparso nei campionati provinciali sarebbe stata una squadra composta interamente da giocatori di colore: l’impresa, storica, è della nuova società del patron Gianbattista Gregori, ripartita da zero dopo la retrocessione dello scorso anno.

Una rivoluzione partita in estate, sostenuta dal tecnico senegalese Bassirou Ndiaye che si è preso sulle spalle la responsabilità della rifondazione: ai suoi ordini una rosa giovanissima di ragazzi africani dai 19 ai 29 anni, reduci da alcuni campionati Csi ma per la maggior parte debuttanti assoluti nella Figc, che hanno trascinato il Foresto Sparso fino al secondo posto in classifica che è valso il pass promozione.

Ciliegina sulla torta della stagione la vittoria di domenica 24 aprile contro la capolista Virtus Lovere, imbattuta fino a quel momento e che solo una settimana prima si era laureata campione del girone C: “Siamo contenti di ciò che abbiamo fatto – commenta un soddisfatto Gregori – Felici per i ragazzi che si sono sempre impegnati tanto e non hanno mai mollato, nonostante qualcuno venisse da un po’ più lontano: sono seri e hanno avuto una guida tecnica e una dirigenza molto valida che hanno tenuto insieme il gruppo”.

In rosa, spiega il patron del Foresto, ci sono giocatori che vengono dai comuni limitrofi ma molti risiedono in paese: “Cresciuti nel nostro settore giovanile – continua – e già in possesso della cittadinanza italiana essendo nati qui”.

Una bella favola che, però, ha fatto anche storcere il naso a qualcuno: “E’ vero, all’inizio ci sono state delle lamentele – ammette Gregori – Poi l’abitudine di vederli sul campo e i risultati hanno limato la diffidenza. La nostra intenzione quando è stata creata la squadra era quella di un’integrazione più completa e per il prossimo anno rinnoviamo questo obiettivo”.

Foresto Sparso

E’ anche capitato di trovare ambienti difficili in trasferta, con il pubblico avversario un po’ più ostile del solito: “Ma nulla di eclatante – ci tiene a precisare il presidente – Abbiamo sempre catechizzato i ragazzi da questo punto di vista e loro sono stati bravi a non cedere anche quando venivano provocati”.

Tornando ai risultati del campo Gianbattista Gregori gongola un po’: “Sapevamo che la squadra aveva le qualità giuste per centrare il salto di categoria: per l’anno prossimo faremo un po’ più di selezione e proveremo a replicare i buoni risultati di questa che si sta per concludere. Speriamo che qualcuno si avvicini a questo bel gruppo: il nostro obiettivo primario, come detto, è quello dell’integrazione”.

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