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Sara, disabile 19enne uccisa ad Albino: chiesti 30 anni di carcere per il marito fotogallery

Al via il processo per il delitto del 2 giugno dello scorso anno sulla pista ciclabile di Albino lungo il fiume Serio

Il pubblico ministero Raffaella Latorraca ha chiesto la condanna a 30 anni di carcere per Amine El Gahazzali, 26enne marocchino accusato di avere ucciso a coltellate la moglie disabile di 19 anni, Sara El Omri, con la complicità di una 16enne sua amante, J.S., di origine kosovare residente in Svizzera.

Il processo per il delitto avvenuto il 2 giugno dello scorso anno sulla pista ciclabile di Albino lungo il fiume Serio, ha preso il via nella mattinata di giovedì 28 aprile al tribunale di via Borfuro a Bergamo.

L’accusa nei confronti di El Gahazzali è di omicidio aggravato dalla crudeltà. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato il 26enne a uccidere la ragazza, che lavorava come barista, con 24 coltellate.

La 19enne, mentre era a terra esanime, è riuscita a riferire ai testimoni che a colpirla era stato proprio lui.

L’omicida aveva raccontato di essersi difeso da un’aggressione della moglie. Una versione ritenuta però non credibile.

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