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Misano, polemiche sul tricolore e la ghirlanda del 25 Aprile

È bastato un fiocco, a Misano di Gera d'Adda, per accendere un vivace botta e risposta tra il coordinatore cittadino di Forza Italia Ivan Tassi e il sindaco leghista Daisy Pirovano.

È bastato un fiocco, a Misano di Gera d’Adda, per accendere un vivace botta e risposta tra il coordinatore cittadino di Forza Italia Ivan Tassi e il sindaco leghista Daisy Pirovano.

La polemica, scoppiata in occasione della festa della Liberazione, è scaturita in seguito al fatto che, lo stesso fiocco tricolore che ha adornato la corona di fiori donata dall’amministrazione comunale durante la commemorazione del 25 aprile, non è invece stato apposto sulla ghirlanda esibita nel corso della celebrazione del primo novembre. Ma non solo: l’amministrazione è stata accusata di aver provveduto a corredare le ghirlande di un nastro verde, in perfetto stile “Lega”.

La questione non è passata inosservata da Ivan Tassi che, attraverso un post pubblicato sul suo profilo Facebook, ha subito comunicato: “L’amministrazione comunale di Misano fa passi in avanti. Il primo di novembre, sulla corona ai caduti, c’era solo un nastro verde Lega. Qualcuno avrà fatto notare loro quanto il gesto fosse inappropriato e oggi, finalmente, c’è un fiocchetto tricolore!”.

Accuse che, il sindaco Pirovano, rispedisce al mittente declinando l’episodio a semplice dimenticanza da parte del fiorista incaricato a comporre la corona o di un’omissione da parte della segreteria comunale.

“Il fiocco tricolore c’era – ha scritto Tassi in uno dei commenti – perché lo hanno messo gli Alpini. Credo, però, che metterlo di colore verde su una corona d’alloro ai caduti deposta a nome della cittadinanza sia un gesto di bassa Lega. Passino paletti, lampioni, dossi, recinzioni, fontanine, pensiline, muri dei pubblici uffici e strisce di colore verde per sottolineare l’amministrazione leghista. Ma su un simbolo importante come la corona d’alloro non lo digerisco. Se non si capisce la gravità di quanto accaduto resto senza parole”.

“Premesso che non c’è scritto da nessuna parte che il tricolore sia obbligatorio su una corona – ha replicato il primo cittadino Daisy Pirovano -, trovo il dibattito davvero poco interessante. Se proprio non volessi il tricolore non farei nemmeno addobbare il cimitero con i teli tricolori per ogni ricorrenza e non metterei neppure la fascia. Non mi sono mai persa in sterili dibattiti o prese di posizione su questo tema in quanto tendo a non voler creare divisioni nella comunità misanese per questioni politiche, se non per argomenti davvero importanti, ma mai su simbologie”.

Il sindaco di Misano, poi, coglie l’occasione e punzecchia gli azzurri, rei, a suo dire, di aver sciolto possibili tavoli con la frangia dei lumbard nei comuni che, il prossimo 5 giugno, saranno chiamati alle urne.

“Purtroppo – ha concluso il sindaco – c’è qualcuno che, invece, campa sulle divisioni e a cui piace seminare zizzania, soprattutto in periodo di campagna elettorale nei comuni limitrofi, dove Forza Italia ha fatto intenzionalmente saltare possibili accordi con la Lega”.

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