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Inseguito dai carabinieri, spegne i fari e si schianta: così è morto Alessandro

E' un 27enne lecchese la vittima dell'incidente avvenuto nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 aprile

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Inseguito dai carabinieri dopo che li aveva superati in un tratto in cui non si poteva, ha spento i fari della propria auto per sfuggire ma è finito contro un muro. E’ morto così Alessandro Segreto, il 27enne lecchese vittima dell’incidente avvenuto nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 aprile lungo la ex statale di Palazzago.

Il pubblico ministero Fabrizio Gaverini ha disposto l’autopsia sulla salma del ragazzo, in programma giovedì 28 aprile all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Un atto dovuto per chiarire se Alessandro avesse bevuto o fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto ricostruito Alessandro, a bordo della sua Peugeot 206 intorno alle 2 del mattino ha invaso la corsia opposta e si è schiantato contro il muro di cinta di un’abitazione.

Poco prima aveva spento i fari, per cercare di sfuggire a una pattuglia dei carabinieri che, probabilmente senza accorgersi che erano militari, aveva superato a tutta velocità in un tratto in cui il limite è di 50 all’ora e dove c’è la doppia striscia.

Nel terribile schianto il 27enne muore sul colpo. In auto con lui anche la fidanzata, una 28enne di Palazzago, ora ricoverata nel reparto di terapia intensiva del Papa Giovanni. È grave, ma i medici sono fiduciosi.

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