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Caravaggio, due civiche a sostegno di Baruffi: “Sull’interporto decidano i cittadini”

L'ex assessore leghista candidato con il sostegno delle due liste civiche "Caravaggio nel cuore" e "Prima Caravaggio": al primo punto del suo programma elettorale la questione dell'interporto.

Dopo la spaccatura con il Carroccio caravaggino, l’ex assessore leghista Augusto Baruffi ora affronta la corsa elettorale sostenuto dagli azzurri di Forza Italia. Due le liste civiche che lo appoggiano, “Caravaggio nel Cuore” e “Prima Caravaggio – Baruffi Sindaco”, che contano, in tutto, 32 candidati di cui 14 donne. Volti e programma sono stati presentati al Centro Civico San Bernardino di Caravaggio nella serata di giovedì 21 aprile. Dalle linee programmatiche sciorinate dallo stesso Baruffi durante l’incontro, è emersa una ferma quanto evidente contrarietà alla realizzazione di un’infrastruttura logistica nel territorio di Caravaggio.

Augusto Baruffi

La questione, che non a caso occupa il primo posto del programma elettorale di Baruffi, come sottolineato dallo stesso candidato sindaco, è molto sentita: “All’interporto – ha dichiarato Baruffi – abbiamo dato una focalizzazione particolare, perchè, nel caso venisse realizzato, Caravaggio cambierà a tal punto da diventare un altro paese. La prima cosa che faremo quando saremo eletti sarà quella di indire un referendum consuntivo perchè, se Caravaggio dovrà cambiare, non lo farà perchè un piccolo gruppo di persone lo ha deliberato”.

“L’interporto – ha proseguito l’ex assessore – dovrebbe occupare una superficie di circa un milione di metri quadrati: equivalenti a una volta e mezza circa la zona industriale di Caravaggio, che attualmente è ferma e in attesa di ripartire. L’infrastruttura, di cui la Bassa non ne ha la necessità, porterà molto smog e rischierà solo di trasformare la città in un ‘centro di camion'”.

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