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Bergamo festeggia il 25 aprile: “Un Paese senza memoria è un Paese senza futuro” fotogallery video

Bergamo ha festeggiato la 71esima ricorrenza della Liberazione: in piazza migliaia di persone che dal piazzale della stazione hanno sfilato in corteo fino a piazza Vittorio Veneto.

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Migliaia di persone in piazza con la stessa consapevolezza, quella di avere la responsabilità di “difendere le conquiste della Resistenza, che sono costate tanti sacrifici e troppi morti”: lo ha ricordato dal palco allestito in piazza Vittorio Veneto il partigiano della 171esima Squadra di azione patriottica – SAP Garibaldi Angelo Legnani, che con la sua testimonianza ha emozionato un pubblico attento e pronto a rispondere con applausi scroscianti alle sue affermazioni.

In una bella giornata di sole Bergamo ha festeggiato il 71esimo anniversario della Liberazione, con le celebrazioni che sono state “inaugurate” dalla tradizionale messa e deposizione delle corone d’alloro al cimitero civico e proseguite poi in Rocca con la cerimonia di commemorazione e deposizione delle corone d’alloro alle lapidi che ricordano i Caduti per la Libertà, i Caduti nei Campi di Concentramento e al monumento ai Caduti della Divisione Legnano e dell’Esercito di Liberazione Italiano 1943-1945.

L’appuntamento più atteso e da sempre il più partecipato è però quello della piazza con un lungo corteo partito da piazzale Marconi in direzione piazza Vittorio Veneto dove le autorità, le rappresentanze militari e civili hanno omaggiato i caduti con la deposizione delle corone dell’alloro alla Torre dei Caduti e al Monumento del Partigiano.

Qualche momento di tensione si è vissuto poco prima degli interventi dal palco, con la contestazione al sindaco di Bergamo Giorgio Gori, accusato da un gruppo di persone per non aver revocato la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini ma il tutto si è risolto in breve tempo, lasciando spazio alle testimonianze del presidente del Comitato Bergamasco Antifascista Carlo Salvioni, del partigiano Angelo Legnani, della giovane studentessa del liceo artistico Pio Manzù Sara Maggioni e del vicepresidente nazionale dell’Anpi Alessandro Pollio Salimbeni.

“Quest’anno ricorre anche il 70esimo anniversario della Costituente e della Repubblica – ha ricordato Salvioni – Per la prima volta fu vero suffragio universale e il Paese si dette una Costituzione che rispecchiava i valori della Resistenza: si trattò di una rottura col Fascismo, difficile ma necessaria perchè premessa per una società e un futuro diverso”.

“Non facciamo venire meno la memoria e il ricordo dei sacrifici – ha ricordato il partigiano Angelo Longoni – Il 25 aprile 1945 è più di una data storica, è un termine epocale che segnò la fine della guerra e l’avvento di un’epoca di pace mai così lunga di cui tutt’oggi beneficiamo. Siamo chiamati a difendere la conquiste della Resistenza: un Paese senza memoria è un paese senza futuro. Rinnoviamo oggi il nostro impegno”.

Le celebrazioni continuano con le porte aperte con visite guidate a Palazzo Frizzoni dalle 15 alle 16.30 e dalle 15 alle 18 con ingresso gratuito alla Torre dei Caduti. Fino alle 21 è possibile visitare la mostra documentaria “Partigiane, 1943-1945” a cura di Anpi Bergamo, Arci, Uisp e Isrec all’ex carcere di Sant’Agata; alle 21 all’auditorium di piazza della Libertà il film di Mauro Bolognini in collaborazione con Lab80Film “Libera, amore mio”.

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