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25 aprile, Gori contestato sulla cittadinanza a Mussolini: “Indifferenza che ci fa schifo” fotogallery video

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori è stato contestato in piazza durante le celebrazioni del 25 aprile: lancio di volantini e richieste esplicite di revoca della cittadinanza a Benito Mussolini.

“Togliere la cittadinanza a Mussolini: abbiamo raccolto 1500 firme e il consiglio comunale se ne frega”: poco prima che dal palco allestito in Piazza Vittorio Veneto prendesse la parola Carlo Salvioni, presidente del Comitato Bergamasco Antifascista, un ristretto gruppo di persone ha contestato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori con un lancio di volantini. 

25 aprile

Una protesta che nasce dalla mancata revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, per la quale era stata avviata una raccolta firme: 1500 sottoscrizioni che, secondo i promotori, avrebbero dovuto essere sufficienti.

In piazza hanno portato uno striscione con la scritta “1500 firme, un atto di memoria per fare la storia” e le sagome cartonate dello stesso Gori, Mussolini, AntonioLocatelli e Gennaro Sora mentre sui volantini hanno specificato ancora di più le proprie ragioni: “Più di 1500 firme per la nostra amministrazione non hanno alcun peso, ribadiamo la necessità di aggiungere un capitolo alla storia e rimuovere la cittadinanza onoraria di Bergamo a Benito Mussolini”. 

Dopo la contestazione a Gori la discussione è andata avanti con alcuni cittadini presenti in piazza che non hanno apprezzato particolarmente il gesto e l’ingresso rumoroso di alcuni manifestanti durante il minuto di silenzio in memoria dei caduti. 

A smorzare il clima di tensione ci ha pensato Carlo Salvioni non appena presa la parola: “Festeggiamo oggi la libertà, anche quella delle opinioni. Citando il presidente partigiano Sandro Pertini, ‘libero fischio in libera piazza’, purchè sia civile”. 

Commenti

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  1. Scritto da stefano b.

    per una persona che si è macchiato di crimini contro l’umanità credo che sia superfluo dire che non possa essere un concittadino. ne’ bergamasco, ne’ di nessun comune della terra.