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Più sicurezza in aeroporto: il personale addestrato da un esperto israeliano

Il progetto relativo alla security aeroportuale ha previsto la somministrazione al personale Italpol/Securitalia di uno specifico corso formativo comprendente anche una fase addestrativa di livello superiore.

L’Aeroporto di Bergamo è stato teatro di una simulazione di emergenza, svoltasi nella giornata di mercoledì 20 aprile 2016, organizzata da SACBO in collaborazione con gli Enti di Stato Aeroportuali nel quadro del progetto avviato nel corso del 2015 con il workshop sulla security aeroportuale, che aveva visto la presenza di importanti figure operanti nell’ambito della sicurezza internazionale e la partecipazione dei security manager degli aeroporti italiani oltre che dei rappresentanti degli Enti di Stato aeroportuali .

Il progetto relativo alla security aeroportuale ha previsto la somministrazione al personale Italpol/Sicuritalia di uno specifico corso formativo comprendente anche una fase addestrativa di livello superiore, finalizzata a migliorare la conoscenza e la capacità di intervento in vista di ulteriori responsabilità da assumere per conto del gestore aeroportuale.

Il corso formativo, affidato a Sam Levy, professionista israeliano esperto di sicurezza internazionale, si è concluso lo scorso mese di marzo 2016.

La simulazione di emergenza, che ha avuto il suo scenario nell’area pubblica dell’aerostazione, prelude a importanti novità che saranno introdotte ed entreranno in vigore a partire da domenica 1 maggio 2016, allorquando SACBO, nell’ambito del ruolo assunto nella gestione diretta all’interno dello scalo di vari servizi precedentemente affidati agli Enti di Stato, in primo luogo i controlli di sicurezza per l’accesso dei passeggeri diretti agli imbarchi, svolgerà anche in termini di responsabilità i servizi di sicurezza rivolti agli operatori aeroportuali che accedono in area sterile attraverso i varchi loro dedicati, al varco carraio, nonché la sorveglianza e il pattugliamento dell’area aeroportuale.

Sebbene l’attività di controllo di personale e operatori aeroportuali venga svolta da anni dal personale dell’impresa di sicurezza affidataria dei servizi per conto di SACBO, l’aspetto rilevante concerne l’assunzione diretta, in termini di responsabilità da parte del gestore aeroportuale, della corretta applicazione delle misure di sicurezza previste in tale ambito. L’attività di sorveglianza e pattugliamento di tutta l’area aeroportuale si svolgerà in collaborazione e secondo criteri e modalità definiti di concerto con Polizia di Frontiera ed ENAC. A tale proposito, va precisato che le modalità di attuazione del servizio citato sono state condivise e decise a seguito di una specifica valutazione dei rischi effettuata con la Polizia di Frontiera.

Il progetto relativo alla security aeroportuale proseguirà nei prossimi mesi attraverso ulteriori momenti formativi e addestrativi finalizzati a migliorare sia l’applicazione delle specifiche procedure di intervento previste che il sistema di comunicazione con gli Enti di Stato preposti.

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