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Al mercato è il momento delle fave, alleate contro colesterolo, diabete e osteoporosi

Sono le fave fresche il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Legumi tipicamente primaverili, per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia si possono trovare a un rapporto qualità-prezzo piuttosto conveniente.

Per la provenienza, si fa riferimento alle regioni del sud Italia, mentre per il prodotto locale si dovrà attendere ancora qualche settimana. Ricche di proprietà benefiche per la salute, annoverano abbondanti quantitativi di acqua, fibre e minerali (ferro, potassio, calcio e magnesio). Non mancano, poi, di vitamine (A, B1, C, E) e proteine vegetali.

Grazie alla loro composizione, stimolano la diuresi e la motilità intestinale, funzioni utili nei casi di stipsi. Inoltre, supportano la salute cardiovascolare e del sistema nervoso concorrendo, al tempo stesso, a garantire al corpo l’energia necessaria. La vitamina A, invece, aiuta a mantenere la pelle in salute e a favorire il benessere della vista.

Secondo alcune ricerche, infine, le fave contribuirebbero a stabilizzare i livelli di colesterolo, equilibrare gli zuccheri nel sangue, prevenire il diabete, oltre a ridurre il rischio di infarto e ictus. Sarebbero alleate, poi, nella prevenzione di obesità, artrite e osteoporosi e morbo di Parkinson.

Ipocaloriche, le fave fresche sono un cibo adatto alle diete, mentre quelle essicate hanno valori nutrizionali ovviamente superiori. A differenza di fagioli e lenticchie, possono essere mangiate anche crude. Per consumarle, è sufficiente aprire il baccello, estrarre il seme ed eliminare la pellicola che lo racchiude. In questo modo, si possono adoperare come antipasto, accompagnando formaggi (è ottimo l’abbinamento con il pecorino) e salumi (in particolare pancetta o prosciutto). In alternativa, si utilizzano per ottimi primi, come pasta, zuppe e minestroni, sfoglie o in purea. Sono sconsigliate, invece, per chi soffre di favismo.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, prosegue il graduale e fisiologico calo di interesse per il comparto degli agrumi: come consuetudine in questo periodo dell’anno, i consumatori cercano prodotti prevalentemente primaverili tendendo a limitare i consumi di quegli articoli che tanto hanno gradito e acquistato lungo tutto l’inverno.

Pur rimanendo entro livelli decisamente favorevoli, per le fragole questa settimana si rilevano quotazioni in lieve rialzo, con qualità sempre al top, soprattutto per il prodotto proveniente dalla Basilicata. Sono in flessione, invece, i prezzi dei piccoli frutti per i quali la provenienza principale per ora è spagnola, anche se nel breve periodo, grazie a un anticipo stagionale di qualche settimana, arriverà anche il prodotto nazionale.

Intanto, è considerevole l’aumento della disponibilità di pesche e nettarine che, ad ora, nella massa hanno una pezzatura medio piccola. L’origine è soprattutto spagnola, come è giusto che sia in questo periodo: siamo agli inizi della campagna commerciale e probabilmente già dalla prossima settimana si potrà contare sulla disponibilità delle primissime pesche e nettarine provenienti dalle regioni italiane meridionali.

Le pere con provenienza extracontinentale paiono ormai aver surclassato per quantità quelle nazionali e per le prime si rilevano quotazioni più alte di qualche decina di centesimo rispetto alle seconde.

Aumentano decisamente la disponibilità e qualità dei meloni: nel complesso il grado zuccherino è buono, sia per quelli provenienti da Marocco e Sicilia. il prodotto estero pare aver già raggiunto il massimo potenziale, mentre il raccolto siciliano può ancora dir la sua, sia per dolcezza e consistenza della polpa..

Passando al reparto verdura, è buono il rapporto qualità prezzo degli asparagi, provenienti in prevalenza da Puglia, Emilia Romagna e Veneto, mentre risulta ancora piuttosto marginale la disponibilità di prodotto locale.

È sempre più rilevante la disponibilità di patate novelle siciliane e pugliesi, con quotazioni in graduale diminuzione, ma comunque, ancora considerevolmente superiori a quelle del vecchio raccolto sia nazionale sia estero. Contestualmente, aumentano i quantitativi di piselli.

Per concludere, è sostanziale calma la situazione di buona parte del comparto orticolo: per gli articoli dove si rilevano momentanei e parziali rialzi delle quotazioni, come per scarola, cicoria bianca Milano, finocchi, cetrioli e zucchine, vale la pena specificare che stiamo parlando sempre di prodotto nazionale, ma frutto di nuovi raccolti provenienti da areali produttivi di regioni più a nord Italia.

La ricetta della settimana a cura delle nostre Amichesciroppate

Pasta & fave

Fave

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

350 gr di ditali i rigati

500 gr di fave sgranate

Brodo vegetale 1 litro

1 cipolla

salsa di pomodoro qb

sale qb

pepe qb

prezzemolo

PROCEDIMENTO

Fave

Fate soffriggere in una pentola abbastanza capiente la cipolla tagliata sottile.

Aggiungete qualche cucchiaio di salsa di pomodoro e dopo pochi minuti unite le fave fresche.

Lasciate insaporire le fave nella salsa di pomodoro per un paio di minuti continuando a mescolare.

Ora coprite le fave con il brodo bollente salato e lasciate cucinare per una mezz’oretta, fino a quando le fave risulteranno cotte.

Nel frattempo, in un altro pentolino, fate bollire dell’acqua e cucinate i ditaloni rigati.

Fave

Quando la pasta sarà cotta scolatela e mettetela nei piatti.

Ora aggiungete ad ogni piatto di pasta una bella mestolata di fave.

Potrete lasciare la pasta molto brodosa oppure più asciutta, in base ai vostri gusti.

Terminiamo con  una bella spolverata di prezzemolo fresco ed una grattatatina di pepe… e la vostra pasta e fave è pronta per essere gustata!

Buon Appetito!

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