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Addio Prince, il genio della musica è finalmente libero

Uno dei più grandi fan di Prince, è lo scopritore di talenti e produttore discografico bergamasco Max Moroldo. Che a Bergamonews racconta la sua passione per il geniale musicista e innovatore che ha cambiato il pop, scomparso a soli 57 anni.

Uno dei più grandi fan di Prince, è lo scopritore di talenti e produttore discografico bergamasco Max Moroldo. Che a Bergamonews racconta la sua passione per il geniale musicista e innovatore che ha cambiato il pop, scomparso a soli 57 anni.

 

Quando dovevo scegliere il nome della mia rubrica musicale, non ho avuto alcun dubbio: “The beautiful ones”, proprio come il titolo della più bella canzone d’amore scritta da Prince.

Giovedì, in una qualsiasi serata di primavera, Prince ci ha lasciato, forse accompagnato dalle sue adorate “colombe” che, sicuramente oggi staranno piangendo.

Subito appresa la triste notizia, ho chiamato la redazione chiedendo di poter scrivere il mio personale saluto e ringraziamento a colui che, da trent’anni, chiamo “mio papà”.

Ma non avevo fatto i calcoli, anche con l’aspetto emotivo, perché raccontare 30 anni d’amore in poche righe, o anche solo in una lunga lettera, non è per niente cosa facile, soprattutto per me, soprattutto adesso.

In 25 anni ho avuto la fortuna di assistere a 60 suoi concerti in giro per il mondo (Italia, Francia, Germania, Olanda, Inghilterra, Stati Uniti), ai quali vanno aggiunti un paio di after-show; ho avuto l’onore di visitare il suo negozio-museo a Minneapolis dove, a poche settimana dalla sua apertura ufficiale, ho potuto toccare con mano molti dei suoi cimeli tra cui la splendida moto usata nel film (quasi) autobiografico “Purple Rain”; sono stato nel suo club, il “Glam Slam” (sempre a Minneapolis); ho collezionato oltre 1.200 suoi dischi tra singoli e album (in tutti i formati possibili: 7” (45 giri), 12” (mix), CD singoli, CD Maxi singoli, LP, Picture e Shaped-disc, bootleg); possiedo memorabilia  dal valore affettivo inestimabile (dai petali dei fiori agli incensi alla cannella delle sue esibizioni, dalle t-shirt ai tour-book, dalle spille ai libri, dai biglietti e pass dei suoi concerti ai cartonati dei suoi dischi, dai manifesti ufficiali delle sue tournée ai fiammiferi del suo locale).

Un amore e una fedeltà che solo un padre, appunto, può dare ad un figlio.

In queste ore si è scritto di tutto su di lui (e poco sulla sua morte), ma chi era veramente Prince? Basterebbe la parola “genio” anche se per l’immensità del suo talento forse sarebbe addirittura riduttiva.

Prince Roger Nelson, nato a Minneapolis nel 1958, figlio di una cantante jazz e di un musicista (che gli diede il nome della sua band, Prince Rogers Trio). Polistrumentista dalle dote incredibili – si racconta che fosse in grado di suonare oltre 20 strumenti – cantautore, produttore, ballerino, coreografo, attore, regista e sceneggiatore, compose la sua prima canzone all’età di 7 anni.

Ufficialmente la sua carriera artistica (e discografica) iniziò nel 1978 con la pubblicazione, per la Warner Bros., dell’album “For you”. Album prodotto, scritto, interamente suonato, interpretato e mixato da lui, tanto da renderlo, per anni, il più giovane produttore discografico statunitense. Ma chi conosce bene la sua storia sa che prima di quel disco Prince ne realizzò almeno altri due con la band (di suo cugino) 94 East Street.

Partendo dalle radici della musica black, spaziando tra funk, soul e R&B, Prince grazie alle contaminazioni rock, psichedeliche e pop, diede vita – inconsapevolmente – al Minneapolis Sound. Lui che non amava classificare la musica per generi “La musica è stata creata per dare conforto all’anima e per aiutare le persone a superare i momenti bui della vita. Quando scrivi non ci sono ne linee guida ne schemi da seguire”.

Un virtuoso della chitarra (da molti paragonato a Jimi Hendrix). Un amante del funk-soul (definito da James Brown come il suo possibile erede: memorabile l’apparizione e l’assolo di chitarra di Prince durante un suo concerto, alla presenza anche di Michael Jackson che fu oscurato dal portento scenico del suo eterno rivale). Un ricercatore ossessivo (e compulsivo) della perfezione.
Schiavo del suo stesso talento, tanto da volerlo più volte distruggere, la vita di Prince (sia artistica sia privata) è stata sicuramente caratterizzata – oltre che dalla musica – dalla sua voglia di libertà, da esprimere anche attraverso l’amore e il sesso.

In nome di questo Prince ha spesso preso delle decisioni considerate da molti folli (la soglia tra follia e genialità è a mio avviso talmente sottile che spesso non vi è neppure una differenza tangibile) e che sono andate contro i suoi interessi, anche economici.
Sin dal suo primo contratto discografico ufficiale, con Warner Bros. US, il “folletto di Minneapolis” pretese la massima libertà artistica, sotto tutti gli aspetti. Così, dopo 13 anni di sodalizio artistico con la major statunitense, Prince a metà degli anni 90 decise di farle causa in quanto si sentiva “schiavo” (tanto da mostrarsi in pubblico con la scritta “slave” sulla guancia) non solo a livello artistico ma anche finanziario. A questo si aggiunga che in un primo momento la Warner Bros. tentò (e si vocifera che lo abbia anche fatto) di registrare il nome “Prince” come marchio commerciale! Tutto questo fu davvero inaccettabile per il paladino della libertà e così Prince decise (per anni) di non utilizzare più il suo nome ma di utilizzare un “simbolo”, da lui creato, che univa (quasi a formare una sorta di chitarra futurista, poi a distanza di anni anche realizzata), il segno di Marte e quello di Venere, l’universo femminile e quello maschile: “Love Symbol”.
Non contento decise – provocatoriamente – di darsi un nuovo “nome” celato dietro all’acronimo T.A.F.KA.P. (The Artist Formely Known As Prince). Malgrado tutto questo, la sua esigenza di assoluta libertà non venne appagata e così l’ennesima battaglia, questa volta contro internet che, a suo dire, avrebbe da li a poco ucciso la musica e il valore (anche emotivo) che la stessa intrinsecamente aveva Ditemi il nome di un musicista che è diventato ricco vendendo musica digitale” dichiarò. Da qui l’attacco a YouTube, iTunes ed ai colossi dell’era della musica liquida. Ancora oggi (a parte su Tidal) la sua musica non si trova sulle piattaforme di streaming.

A metà degli anni 90, in piena guerra con l’intera filiera dell’industria discografica, Prince fu pioniere dell’e-commerce: dai siti (e dagli abbonamenti) da lui gestiti potevi acquistare “musica inedita”, in tiratura super limitata, dal packaging super esclusivo. Tra queste perle “Crystal ball”, uno dei dischi più ricercati dai collezionisti.

La sua libertà era anche “sessuale” e lo si evince dai testi di molte sue canzoni (“Darling Nikki”, “Sexy motherfucker”, “Cream”, “Head”),  così tanto espliciti che furono oggetto della campagna che portò l’industria discografica americana ad apporre degli adesivi sui CD con la scritta “PARENTAL ADVISORY – EXPLICIT LYRICS” (Avvertimento per i genitori, contenuti espliciti).

Musica e sesso, connubio ideale per attirare a se donne splendide con cui vivere e lavorare: le mogli Mayte Garcia (corista e ballerina, sposata il giorno di San valentino del 1996 all’età di 37 anni, dalla quale ha avuto anche un figlio, “Boy Gregory”, mancato dopo una sola settimana dalla nascita a causa della sindrome di Pfeiffer) e Manuela Testolini; i flirt e le love-story con Madonna, Kim Basinger (alcuni dicono che si siano addirittura sposati in gran segreto) e Carmen Elektra; le splendide, ancorché bravissime,  musiciste e cantanti Sheila E., Vanity, Jill Jones, Wendy & Lisa, Sinead O’Connor, Susanna Hoffs e ancora Anna Fantastic, Sherilyn Fenn.

Un’immagine androgina, per questo ambigua, spesso considerata fuori luogo dai benestanti americani che spesso l’hanno definito “ribelle” cercando (anche politicamente) di non farlo emergere, colpevole, a detta loro, di essere il “diavolo” incarnato nel corpo di un folletto (per via anche della sua statura) e come tale di essere diseducativo oltre che promiscuo.

Prince era invece un vulcano, sotto tutti gli aspetti, una “forza della natura” che non poteva essere domata, un talento che non voleva sottostare alle leggi dello show-biz e che voleva cambiarlo, ma non per tutti… solo per coloro che sentivano la necessità di esprimere la propria libertà (artistica, sessuale, religiosa: Prince era testimone di Geova e vegetariano).

Un vulcano di suoni e di colori… “panacea” per testa, cuore e anima.

Idolatrato e, allo stesso tempo, attaccato dalla stampa e dai media, Prince – così sfrontato e coraggioso sulle scene – era molto riservato e timido nella vita privata, sempre circondata da un alone di mistero. Per tutti gli anni 80 Prince ha giocato con i giornalisti, inventando o modificando una serie di storie sulla propria infanzia e adolescenza, mentendo anche sulla data e sul luogo di nascita: in diverse occasioni ha anche dichiarato di avere origini italiane, cosa poi mai (purtroppo) confermata.

La carriera di Prince ha attraversato ben quattro decenni (e mezzo).  Dopo l’esordio con l’album For you, nel 1979 l’omonimo album Prince diventa platino negli States, grazie allo straordinario successo di singoli come Why you treat me so bad e I wanna be your lover. I suoi successivi tre album Dirty mind (1980), Controversy (1981) e 1999 (1982) confermano il suo straordinario talento. Prince diventa un’icona della musica psichedelica e rock, i suoi testi così diretti fanno scalpore e le sue canzoni vengono censurate da alcune radio, anche oltre oceano.

Prince

Il 1984 è l’anno della svolta, insieme al gruppo The Revolution realizza uno degli album più belli della storia della musica e del rock contemporaneo: PURPLE RAIN!
PURPLE RAIN
è il titolo anche del singolo e della colonna sonora dell’omonimo film, scritto dallo stesso Prince e prodotto dal trio Robert Cavallo, Joseph Ruffalo e Steven Fargnoli.
Un album pazzesco, ricco di capolavori: Purple rain, Let’s go crazy, When doves cry, I would die 4 U, Take me with U e quella che per me è la canzone con la “S” (super, sensazionale, superlativa, speciale, sensuale, straordinaria), non solo tra le quelle da lui scritte: The beautiful ones!

“Paint a perfect picture

Bring to life a vision in one’s mind

The beautiful ones

Always smash the picture

Always, every time

Dopo aver realizzato, nel 1985, l’album Around the world in a day e, nel 1986, Parade, la band The Revolution si scioglie e Prince torna a realizzare come “solista” il doppio e (geniale) album Sign ‘O’ the times (1987). Prima di costituire la sua nuova band, The NPG (The New Power Generation), realizzerà altri tre album (quattro se si tiene conto anche della colonna sonora di Batman): Lovesexy (1988), Graffiti bridge (1990), Diamonds and pearls”(1991).

Nel 1992 esce come  con il Love Symbol Album al quale seguirà Come e il tanto discusso The black album (le notizie della sua uscita, programmata originariamente per l’inizio degli anni 90, è stata la classica goccia che fece traboccare il vaso e spinge Prince a rompere con Warner Bros.)

Dal 1992 al 1999, in piena creatività (o forse crisi) artistica, Prince realizza ben sette album: The Gold Experience (1995), Chaos and disorder (1996), Emancipation (1996), Crystal Ball (1996), The truth (1998), The vault: old friends 4 sale (1999), Rave un2 the joy fantastic (1999).

16 invece gli album ufficiali realizzati dal 2000 a oggi: The rainbow children (2001), One nite alone (2002), Xpectation (2003), N.e.w.s. (2003), Musicology (2004), The chocolate invasion (2004), The slaughterhouse (2004), 3121 (2006), Planet earth (2007), Lotusflow3r (2009), MPLSound (2009), 20ten (2010), Plectrumelectrum (2014), Art official age (20014), HITnRUN Phase One (2015), HITnRUN Phase Two (2015).

Nell’aprile del 2014, Prince realizza un nuovo brano inedito dal titolo “The breakdown” e, con lo stupore di tutti, (ri)firma – dopo 18 anni – un contratto con Warner Bros. per la pubblicazione di una “deluxe edition” di Purple Rain, celebrativa dei suoi 30 anni. In cambio Prince riceverà la proprietà di tutti i master precedentemente realizzati con loro: un vero colpo da maestro!

Nel corso degli anni 80, Prince scrisse e produsse – sotto vari nomi e pseudonimi  (tra cui Joey Coco, Christopher, Jamie Starr, Alexander Nevermind – brani come “Walk like in Egyptian” e “Maniac mondays” della Bangles, “Mia bocca” di Jill Jones, “Waterfall” di Wendy & Lisa, “Jungle love” dei The Time, “Sex shooter” di Apollonia”, “The belle of St. Mark” di Sheila E., “Feel for you” di Chaka Khan, per citarne alcuni.

Per la versione americana dell’album “We are the world” (quello che contiene anche l’omonimo brano realizzato dal “fantastico” gruppo USA For Africa), scrive produce e realizza il brano “4 the tears in your eyes”, il tutto senza mai incontrare Michael Jackson (ritenuto dai media il suo contraltare, ma per me nettamente inferiore per carisma, talento, creatività ed estensione vocale) e nessun altro artista facente parte di questo progetto benefico.

dischi prince

Spesso nell’assoluto riserbo e per il solo gusto di fare musica (sia dal vivo in jam-session straordinarie, sia nel suo rifugio blindatissimo, il Paisley Park Recording Studio) Prince ha collaborato con artisti del calibro di Miles Davis, Stevie Wonder, Mariah Carey, Beyoncé (straordinaria ed imperdibile la loro esibizione durante i Grammy Awards del 2004, ogni tanto (ri)appare su YouTube il video), Alica Keys, Erykah Badu, Norah Jones, George Clinton, Rosie Gaines, Mavis Staples, Kenny Rogers, Kid Creole e Nikka Costa.

Prince

A settembre del 2015 l’annuncio di un nuovo tour mondiale, in acustico, il Piano & A Microphone Tour. Le date vengono comunicate a sorpresa (a parte quelle del tour americano), tra queste anche quella di Parigi. A seguito dei tragici e nefasti eventi del 13 novembre 2015, Prince decide di sospendere, almeno per il momento, tutte le date europee. Nel 2016 parte il tour americano (nei teatri) ed è subito successo. Se non sei mai stato a un suo concerto non puoi davvero capire fino in fondo quale fosse la “connessione” tra questo genio e la musica, tra la musica e il suoi fan, quanto fosse enorme il suo carisma a dispetto della sua statura (158 cm).

Il 7 aprile 2016 a causa di una forte (e apparentemente fatale) influenza, curata con degli “oppiacei”, Prince è costretto a posticipare il suo concerto al Fox Theatre ad Atlanta. Concerto che poi terrà il successivo 14 aprile. Di ritorno a Minneapolis, è costretto – con il suo jet privato – a un atterraggio di emergenza al Quad City International Aiport a Moline, nell’Illinois, dove viene dimesso poco dopo. Il referto parla (semplicemente) di “forte disidratazione”.

TMZ (il celebre sito americano di gossip) riporta invece che si è trattato di un ricovero per overdose di stupefacenti e che Prince abbia lasciato l’ospedale contro i pareri dei medici.

Il giorno seguente Prince è stato visto partecipare, durante il “Record Store Day”, all’Electric Fetus, in Minneapolis, oltre ad una brevissima apparizione al party dance organizzato al suo Paisley Park Recording Studio (Chanhassen), fatta forse per rassicurare tutti i suoi fan.

Il 21 aprile 2016, alle 10:07 (local time) Prince viene ufficialmente dichiarato morto.
Tantissime le celebrità che da subito hanno postato sul Tweet ufficiale di Prince, il proprio cordoglio ed esternato il proprio dolore.

Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama in un comunicato ufficiale ha scritto: “Today, the world lost a creative icon. Michelle and I join millions of fans from around the world in mourning the sudden death of Prince. Few artists have influenced the sound and trajectory of popular music more distinctly, or touched quite so many peole with their talent. As one of the most gifted and prolific musicians of our time, Prince did it all. Funk, R&B, Rock and roll. He was a virtuoso instrumentalist, a brilliant bandleader, and an electrifying perfomer. “A strong spirit trescends rules”, Prince once said, and noboby’s spirit was stronger, bolder, or more creative. Our thoughts and prayers are with his family, his band, and all who loved him”.

Molti ponti ed edifici, negli States, ieri si sono colorati di viola così come il cielo (e l’anima) di chi lo ha sempre amato.

Prince

Ieri io ho perso un padre, oltre che una guida spirituale.  Un padre che per 30 anni è stato al mio fianco, ascoltandomi sempre, senza mai dare giudizi, capace di farmi cresce insegnandomi molto senza mai “parlami”, perché a farlo ha lasciato che fosse la sua musica. Quella musica che è stata la colonna sonora di tutta la mia esistenza, quella musica in cui mi sono rifugiato, quella musica che è stata capace di cambiarmi. Quella musica che era espressione di libertà. Quella musica che era colore (viola e “pesca” su tutti). Quella musica che ogni giorno echeggiava nelle mie orecchie, nella mia mente ma soprattutto nella mia anima… anche quando non “suonava”. 

Con i titoli delle sue canzoni si potrebbero scrivere altre canzoni, le quali servirebbero a comporne altre ancora che molto probabilmente contribuirebbero a colorare pagine e pagine del nostro bianco quaderno chiamato “vita” mentre la mia resterà per sempre viola perché NESSUNO E’ PARAGONABILE A TE, che sei LA PIU’ BELLA creatura che DIO ci abbia regalato ma, saranno anche SEGNI DEL TEMPO, è davvero possibile che NEVICHI AD APRILE e che la PIOGGIA sia VIOLA, anche QUANDO PIANGONO LE COLOMBE: MORIREI PER TE, per un tuo BACIO, CUORE MIO! Ciao papà… grazie di tutto.

Non troverai i brani di Prince su Spotify o YouTube, non troverai nelle raccolte molti dei brani che ti sto per suggerire e, forse, non li sentirai mai suonare per radio ma ti consiglio vivamente di cercali, in tutti i modi possibili e di ascoltarli.

 

LOVE BALLADS

1. THE BEAUTIFUL ONES (dall’album Purple Rain, 1984);

2. PURPLE RAIN (dall’album Purple Rain, 1984);

3. THE MOST BEAUTIFUL GIRL IN THE WORLD (single, 1994);

4. TE AMO CORAZÓN (single, 2005);

5. SOMETIMES IT SNOWS IN APRIL (dall’album Parade, 1986);

6. GOD (B/side del singolo Purple Rain, 1984);

7. JUST MY IMAGINATION (dall’album-bootleg Small Club – 2nd show that night, N/D) 

8. ANNA STESIA (dall’album LoveSexy, 1988);

9. WHEN 2 R IN LOVE (dall’album LoveSexy, 1988);

10. DIAMONDS AND PEARLS (dall’album Diamonds And Pearls, 1991);

11. NOTHING COMPARES 2 U (single, 1993);

12. WHEN WE’RE DANCING CLOSE AND SLOW (dall’album Prince, 1979);

13. SLOW LOVE  (dall’album Sign‘O’ The Times, 1987);

14. ADORE (dall’album Sign‘O’ The Times, 1987);

15. DO ME, BABY (dall’album Controversy, 1981);

FUNKY-POP HITS

1. WHEN DOVES CRY (dall’album Purple Rain, 1984);

2. I WOULD DIE 4 U (dall’album Purple Rain, 1984);

3. I WANNA BE YOUR LOVER (dall’album Prince, 1979);

4. POP LIFE  (dall’album Around The World In A Day, 1985)

5. SIGN‘O’ THE TIMES (dall’album Sign‘O’ The Times, 1987);

6. KISS (dall’album Parade, 1986);

7. GIRLS & BOYS (dall’album Parade, 1986);

8. SOFT AND WET (dall’album For You, 1978);

9. CONTROVERSY (dall’album Controversy, 1981);

10. ALPHABET ST. (dall’album Lovesexy, 1988);

11. I FEEL FOR YOU (dall’album Prince, 1979);

12. LITTLE RED CORVETTE (dall’album 1999, 1984);

13. 1999 (dall’album 1999, 1984);

14. U GOT THE LOOK (dall’ album Sign‘O’ The Times, 1987);

15. MONEY DON’T MATTER 2 NIGHT (dall’album Diamonds And Pearls, 1991);

Nella sua carriera Prince ha venduto oltre 100 milioni di dischi, collezionato una miriade di premi e riconoscimenti tra cui un Academy Awards (“Oscar”) nel 1985 per “Purple Rain”, Best Original Song.  Nel 2004 è stato inserito nella “Rock and Roll Hall of Fame”.

Ha avuto 32 nomination ai Grammy Awards aggiudicandosene ben sette:

1985 Purple rain, Best Rock Performance by a Duo or Group with Vocal;

1985 Purple rain, Best Score Soundtrack for Visual Media;

1987 Kiss, Best R&B Perfomance by a Duo or Group with Vocal;

2005 Call my name, Best Male R&B Vocal Performance;

2005 Musicology, Best Traditional R&B Performance;

2008 Future baby mama, Best Male R&B Vocal Performance.

4 gli MTV Video Music Awards vinti su 12 nomination:

1986 Raspberry beret, Best Choreography in a Video;

1988 U got the look, Best Male Video;

1988 U got the look, Best Stage Performance in a Video;

1992 Cream, Best dance video.

4 film:

1984 Purple rain

1986 Under the cherry moon

1987 Sign ‘O’ the times

19990 Graffiti bridge

2 apparizioni in serie televisive:

1997 Muppets tonight (11° episodio, interpreta se stesso);

2014 New girl (episodio dal titolo PRINCE, dove anche qui interpreta se stesso).

When doves cry

Dream if u can a courtyard

An ocean of violets in bloom

Animals strike curious poses

They feel the heat

The heat between me and u

Purple rain

I never meant 2 cause U any sorrow

I never meant 2 cause U any pain

I only wanted one time 2 see U laughing

I only wanted 2 see U laughing in the purple rain

Kiss

U don’t have 2 be rich 2 be my girl

U don’t have 2 be cool 2 rule my world

Ain’t no particular sign I’m compatible with!

I just want your extra time and your kiss

I would die 4 u

i´m not your woman

i´m not your man

i´m somethign that you´ll never understand

i´ll never beat u

i´ll never lie

God

God made U

God made me 2

He made us all

He made us all equally

Sign ‘O’ the times
In France, a skinny man died of a BIG disease with a little name

By chance his girlfriend came across a needle and soon she did the same

At home there are 17-year-old boys and their idea of fun

Is being in a gang called The Disciples

High on crack and totin’ a machine gun

The most beautiful girl in the world

When the day  turns into the last day of all time

I can say I hope you are in these arms of mine

And when the night  falls before that day I will cry, I’ll cry

Tears of joy

‘Cause after you all one can do is die

Could you be, the most beautiful girl in the world

Could you be, It’s plain to see

You’re the reason that God made a girl

Oh, yes, you’re

Te amo corazón

I’m so scared of losing you

I really don’t know what I’d do

Can’t bear the thought of another day apart

My heart, my heart, corazon

Once when I first laid eyes on you

I saw heaven and earth anew

Everyone else saw my brown eyes no longer blue

Te amo corazon

Sometimes it snows in April

Sometimes it snows in April

Sometimes I feel so bad, so bad

Sometimes I wish that life was never ending

And all good things, they say, never last

Nothing compares 2 U

It’s been 7 hours and 13 days

Since U took your love away

I go out every night and sleep all day

Since U took your love away

Since U’ve been gone I can do whatever I want

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