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Zona Omogenea di Bergamo: sinergia tra i 23 Comuni per far fronte ai tagli

Ha avuto luogo nel pomeriggio di mercoledì 20 aprile, nella sala Consiliare di Palazzo Frizzoni, la prima riunione dei sindaci dell’Zona Omogenea dell’Area Urbana di Bergamo: presenti 20 sindaci su 23, assenti solamente il Sindaco di Villa di Serio Bruno Rota (per impegni lavorativi) e i sindaci di Torre Boldone e Stezzano.

Una prima riunione per avviare un confronto su politiche comuni dopo l’individuazione da parte della Provincia di Bergamo delle cosiddette Zone Omogenee del territorio orobico.

“Dalla riunione di mercoledì 20 aprile della Grande Bergamo parte il percorso delle nuove zone omogenee – dichiara il presidente della Provincia, Matteo Rossi -. Confido fortemente che la convenzione che potrebbero sottoscrivere i 22 Comuni possa essere un esempio da seguire anche per le altre zone. L’aggregazione e la capacità di fare sistema è un elemento di competitività per il territorio. È questo il motivo per cui abbiamo intrapreso questo percorso”.

“Sappiamo che non esiste al momento una cornice normativa solida – commenta il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori – dal momento in cui il Governo è al lavoro su una legge sulle aree vaste e la Regione è impegnata sul riordino territoriale, ma abbiamo deciso di incontrarci per avviare un network tra Comuni e per cercare di realizzare un suo riconoscimento. Ci accomunano i pesanti tagli degli anni scorsi e il blocco del personale, che ha notevolmente ridotto i dipendenti dei nostri comuni: cerchiamo quindi dal basso di realizzare una sinergia soprattutto su pratiche amministrative che ci consentano di spendere meno e meglio”.

I Sindaci hanno ipotizzato quattro ambiti su cui intervenire, quattro temi sui quali costruire una convenzione quadro che possa essere in futuro allargata anche ad altre situazioni e argomenti: il contrasto all’evasione fiscale, la gestione amministrativa ed economica del personale, i sistemi informatici e il lavoro amministrativo e di back office relativo alle sanzioni di infrazioni del Codice della Strada.

“L’importante – prosegue Gori – è agire con gradualità, garantendo inclusione e senza fare passi o fughe in avanti rispetto al procedimento normativo in corso”.

Quasi tutti i sindaci hanno espresso parere favorevole rispetto al percorso indicato. Qualche perplessità dal rappresentante del Comune di Sorisole (che ha chiesto di attendere la promulgazione di una legge ad hoc prima di avviare alleanze su scala di area vasta) e del Sindaco di Azzano San Paolo Simona Pergreffi.

Il prossimo incontro sarà probabilmente intorno alla metà del mese di maggio 2016, incontro nel quale si discuterà presumibilmente una bozza di convenzione e ogni Comune indicherà i propri referenti operativi all’interno delle rispettive strutture.

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