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Provincia, sabato orario non scolastico per i bus: caos per il trasporto degli studenti

Orario non scolastico per i pullman extraurbani di sabato 23 aprile: è polemica con la provincia per il trasporto degli studenti, con alcuni Istituti che hanno deciso di rimanere comunque aperti.

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La Provincia torna a sospendere l’orario scolastico dei bus e, inevitabile, tornano le polemiche: sabato 23 aprile, primo giorno del “ponte” del 25, i pullman extraurbani viaggeranno seguendo l’orario festivo come già successo il 7 dicembre 2015 e il 30 marzo scorso e come succederà anche l’8 giugno.

Una decisione che, a suo tempo, in via Tasso avevano motivato con ragioni economiche e con la difficoltà a reperire, e quindi a destinare, risorse al trasporto pubblico locale: gli Istituti Scolastici, avvisati ad anno scolastico già in corso e con calendario delle lezioni deciso da tempo, sono rimasti spiazzati e costretti a decidere autonomamente se sospendere o meno le lezioni in quelle giornate.

I disagi maggiori, ovviamente, si creano dove le scuole decidono di far svolgere regolarmente le lezioni: gli alberghieri di San Pellegrino e Nembro, il Betty Ambiveri e il Maironi da Ponte di Presezzo, il Cantoni a Treviglio, l’Isiss Valle Seriana di Gazzaniga, il Romero di Albino, Celeri e Piana di Lovere. In città nessuna sospensione a Belotti, Paleocapa, Rigoni Stern, Sarpi e Vittorio Emanuele.

“In data 19 aprile ricevo dall’Istituto frequentato da mia figlia, l’IPSSAR di San Pellegrino Terme la circolare inviata dalla Provincia di Bergamo in cui si avvisano gli utenti dei mezzi di trasporto che in data 23 aprile l’orario scolastico è sospeso – si lamenta una mamma – Per cui gli alunni di tutta la città e provincia si dovranno arrangiare nel viaggio di andata e ritorno. Mi sono arrabbiata. L’IPSSAR di S.Pellegrino ha un bacino di utenza numeroso, che proviene anche da fuori provincia, che il viaggio per e dalla scuola in alcuni casi è molto lungo e articolato per poter combaciare le coincidenze con altri mezzi di trasporto. Ho chiamato gli uffici della Provincia e ho chiesto il perchè di questa decisione: la risposta è stata che le scuole di tutta la città e provincia sono state avvisate con lettera datata 27 novembre 2015.

Ho tentato di spiegare al mio interlocutore che la scuola decide verso giugno il proprio calendario scolastico, che all’atto della sottoscrizione dell’abbonamento fatto a settembre non c’erano incluse queste sorprese novembrine.

Perchè la Provincia tratta così l’istituzione scolastica? Perchè per i tifosi che si recano allo stadio comunale il servizio Atb è gratuito sia prefestivo che festivo? Per la Provincia è una novità che la scuola inizi a settembre e che il calendario scolastico venga stilato con largo anticipo? Perchè gli alunni sono costretti a rimanere a casa da scuola, o i genitori essere obbligati ad andare a portarli e a ritirarli?

La bella notizia però è che la Regione ha stanziato un bel po’ di finanziamenti per il trasporto in provincia, ma…Non ci resta che incolonnarci verso la Valle Brembana sabato 23 aprile”.

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