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Tra i veleni di Zamparini e le porte chiuse, l’Atalanta a Palermo per chiudere i conti

Neanche il tempo di analizzare l’ottima prova dei nerazzurri contro la Roma ed ecco che il programma ci propone l’ultimo impegno infrasettimanale del campionato, nel quale la Dea è attesa dalla trasferta di Palermo.

Non c’è dubbio che definire per i rosanero questa partita da ultima spiaggia è eufemistico. Per gli uomini di Ballardini (si proprio lui, dopo l’ennesimo andi e rivieni di allenatori) perdere questa gara potrebbe significare dare l’addio alla serie A.

C’è poi l’incognita del dover giocare a porte chiuse (dopo gli ultimi fatti avvenuti al Barbera nella precedente partita con la Lazio) che renderà la gara anomala per entrambe le squadre privando i rosanero del proprio pubblico (e in questo momento non è detto che sia uno svantaggio).

Aggiungiamo che, come spesso avviene, anche il presidente Zamparini ha voluto mettere del peperoncino sul match, affermando, neanche senza mezzi termini, che il Verona avrebbe volutamente fatto segnare il 2-1 al Frosinone nel match di domenica e che il Palermo deve vincere con l’Atalanta.

Tutto questo renderà il match carico di tensione e l’Atalanta dovrà essere brava a non farsi intimorire e a giocare la sua partita, proprio perché, quanto meno in questo momento, è squadra più forte di quella siciliana. I rosanero infatti, con il passare delle giornate, hanno avuto un’involuzione incredibile e si sono ritrovati, quasi senza accorgersi, nei bassifondi della classifica.

Difficile per loro quindi uscire da questa situazione, sia per l’inabitudine a dover lottare per la salvezza, sia perché Frosinone e soprattutto Carpi, che fino a qualche domenica fa venivano date per spacciate, stanno giocando con il coltello fra i denti ottenendo anche buoni risultati.

Se, come detto, per la squadra siciliana perdere significherebbe quasi certamente retrocedere, per gli uomini di Reja una vittoria rappresenterebbe invece mettere praticamente la parola fine sul discorso salvezza. A 40 punti e con sole 4 gare da giocare (e neppure troppo ostiche) credo che sarebbe davvero fatta.

Il Palermo ha la difesa più perforata della serie A, 61 reti subite (come il Frosinone), ben 20 in più della Dea e anche questo dato appare confortante, soprattutto dopo l’ottima prova di Borriello nella gara con la Roma: speriamo che l’attaccante napoletano si possa ripetere anche oggi.

Quella di questa sera sarà la ventunesima sfida giocata in Sicilia tra le due compagini; il bilancio è in favore dei padroni di casa che hanno vinto 12 volte, 6 sono le vittorie atalantine mentre solo due volte le due squadre si sono divise la posta.

L’ultima vittoria rosanero è datata 5 febbraio 2012: 2-1 il risultato finale con reti di Miccoli e Budan per il Palermo e di Maxi per la Dea.

L’ultimo pareggio risale alla stagione 2007-’08 e fu uno 0-0.

L’ultima sfida al “Barbera”, giocata nella scorsa stagione, rappresenta invece la più recente vittoria nerazzurra. Nel 2-3 le reti portarono la firma di Vázquez e Luca Rigoni da un lato, di Baselli, Papu Gómez e l’autogol di Anđelković dall’altro.

Nella gara di andata l’Atalanta si impose con un secco 3-0 frutto delle reti di Denis, Cherubin e De Roon e fu l’ultima vittoria prima del famoso ciclo nero di 14 gare senza esultare interrotto poi contro il Bologna.

In casa rosanero mister Ballardini potrebbe schierare un 4-3-1-2: in difesa Andelkovic in sostituzione dello squalificato Goldaniga. Nella mediana possibile conferma per Chochev, in caso contrario dovrebbe giocare Morganella con inevitabile passaggio al 3-5-2. Arruolabile Quaison, in avanti Gilardino affiancherà dall’inizio Vazquez. Ecco l’undici rosanero di partenza: Sorrentino, Struna, Gonzalez, Andelkovic, Lazaar, Hiljemark, Jajalo, Chochev, Brugman, Vazquez, Gilardino.

Tra le fila nerazzurre da un lato Reja dovrà purtroppo fare a meno di Masiello e Kurtic, squalificati, ma dall’altro tornano disponibili sia Cigarini che De Roon che hanno scontato il loro turno di squalifica. In difesa il mister potrebbe affidarsi all’esperienza di Bellini (in ballottaggio con Conti). Finalmente riaggregato al gruppo Diamanti che ha recuperato dal problema alla caviglia che lo ha tenuto fuori contro Torino e Roma. Nel ruolo di prima punta conferma per Borriello, sia per l’ottima prova contro la Roma sia a causa dell’indisponibilità di Pinilla. Questo il probabile 4-2-3-1 iniziale: Sportiello, Bellini, Toloi, Paletta, Dramè, Cigarini, De Roon, D’alessandro, Diamanti, Gomez, Borriello.

Gli ex della gara sono tutti oggi in maglia atalantina: Cristian Raimondi che nel 2004-’05 ha collezionato 14 presenze, Giulio Migliaccio, 6 stagioni a Palermo con 158 presenze e 8 reti, Jasmin Kurtic che nel campionato 2011 ha giocato per 4 volte con la casacca rosanero, e l’assente Pinilla che in due stagioni in Sicilia (2010-’12) ha segnato 10 gol in 35 partite.

Una cosa è certa: chi deve avere paura e fare la partita sarà il Palermo. Quindi calma e sangue freddo, perché per andare in Sicilia in vacanza c’è sempre tempo.

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