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Palermo-Atalanta, Biava: “Se gira Gomez non ce n’è per nessuno”

“Per il Palermo è l’ultima spiaggia, l’Atalanta penso che sia già salva, domenica col Chievo ha l’occasione per chiudere il discorso”. Beppe Biava è il bergamasco più… rosanero, con ben 112 presenze (e 5 gol) tra il 2004 e il 2008. In nerazzurro sono 14 (e due gol), ma l’idea sarebbe quella di tornare, dopo aver attaccato le scarpette al chiodo, con altro ruolo, chissà.

Intanto c’è questa sfida alla “Favorita”: “E magari per loro può essere un vantaggio giocare a porte chiuse, senza l’assillo della contestazione. Per l’Atalanta è dura però è più tranquilla, la classifica è buona. Il Palermo si gioca tutto, ha assoluto bisogno dei tre punti per agganciare quelle davanti, certo che li ho visti giù, non erano abituati a trovarsi lì in fondo, invece il Carpi lotta di più, così come il Frosinone”.

Rivedremo Borriello (Pinilla è infortunato) e l’abbiamo visto alla grande anche contro la Roma: “Erano mancati i suoi gol, l’Atalanta aveva bisogno di lui, ma doveva avere il tempo di inserirsi. Certo se gira Gomez… gira anche tutta la squadra, lui ha trascinato l’Atalanta all’andata e ora stiamo rivedendo il vero Papu. Ma l’Atalanta ha tutto per fare bene, a Palermo dipende molto dalla testa, però meglio essere nella situazione dell’Atalanta che come il Palermo”.

Quindi è stato un bene confermare Reja anche dopo il periodo di 14 partite senza vittorie? “Direi proprio di sì, poi se guardiamo alla classifica sarebbero bastati quattro punti in più per avere un’altra posizione. Purtroppo c’è stato un calo fisico, la mancanza di vittorie aveva tolto serenità. E Reja… si era visto all’andata quanto bene aveva fatto la squadra grazie a lui, poi nessuno si sarebbe aspettato quel blackout. Poi il mercato, giocatori nuovi che dovevano ritrovare la condizione e facevano fatica…”.

Giuseppe Biava

Ma a Beppe Biava quanto piacerebbe giocarsela ancora? Essere lì in campo? O non ci pensa? “Beh ci penso sì, guardi gli altri giocare e non è facile, però ho una certa età e quando sei abituato a giocare sempre è dura ritrovarti in panchina, allenarti e non giocare è difficile”.

Sta succedendo a Totti… lei compirà 39 anni il prossimo 8 maggio, chissà quanti derby (con la Lazio) e quante botte contro Totti: “Eh sì, è furbo e bravo come tutti i grandi attaccanti, prende molti falli ma picchia anche lui. Io sono stato cinque anni a Roma, all’inizio è stata dura, però alla fine contro di loro abbiamo anche vinto la Coppa Italia”.

Altro Palermo anche quello dove giocava lei, solo Zamparini non è cambiato? “No, è sempre stato così, ma da un certo punto di vista era anche la sua forza: lui voleva che la squadra giocasse bene, è sempre stato molto esigente. In quel Palermo c’erano Toni, Cavani, Pastore… gran bella squadra. Poi anche Zamparini ha fatto i suoi errori. Hanno anche perso molti giocatori, l’anno scorso c’erano Belotti, Dybala, è rimasto solo Vazquez ma la sua fantasia non basta per salvare il Palermo. Per loro sarà durissima”.

E il futuro di Biava sarà di nuovo nerazzurro, magari nel settore giovanile? “Mi piacerebbe allenare i ragazzi e… se mi danno la possibilità l’accetto al volo”.

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