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Mancato rinnovo del contratto, scioperano i metalmeccanici: 300 in corteo a Bergamo fotogallery video

Erano circa 300 i metalmeccanici bergamaschi scesi in piazza nella mattinata di mercoledì 20 aprile a Bergamo per lo sciopero nazionale unitario proclamato dai sindacati dopo l'ennesimo nulla di fatto nella trattativa per il rinnovo del contratto.

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Fiom, Fim e Uilm in piazza insieme come non capitava da tanto tempo: l’occasione è la protesta contro lo stallo nella trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il quale le segreterie nazionali hanno proclamato uno sciopero unitario per la giornata di mercoledì 20 aprile.

Sciopero metalmeccanici

A Bergamo circa 300 metalmeccanici si sono ritrovati alle 9.30 nel piazzale della stazione dei treni prima di partire alla volta della sede di Confindustria, dove si sono fermati in un rumoroso presidio: lo sciopero si è svolto le prime 4 ore per chi lavora “a giornata” mentre per il lavoratori di primo, secondo e terzo turno l’astensione da ogni attività è stata prevista per le ultime 4.

L’incontro del 24 marzo tra segretari generali e presidenti di Federmeccanica e Assistal si è concluso con un nulla di fatto ed è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso: le sigle sindacali hanno scelto così la strada dello sciopero unitario proclamato a livello nazionale

“A sei mesi dall’inizio del negoziato, questo sciopero si è reso necessario per tentare di superare il rigido atteggiamento tenuto dalle controparti anche nell’ultimo incontro del 24 marzo – ha commentato Eugenio Borella, segretario generale provinciale della Fiom – Ai Presidenti di Federmeccanica e Assistal abbiamo ribadito di ritenere inaccettabile la proposta sul salario e sul sistema contrattuale che non riconosce nessun aumento al 95% dei lavoratori della categoria. Puntiamo a far cambiare idea alla controparte per giungere a un’ipotesi di accordo di rinnovo del Contratto nazionale che intendiamo, poi, sottoporre al voto dei lavoratori nelle aziende metalmeccaniche di tutto il Paese. L’obiettivo è quello di affermare un Contratto nazionale che garantisca il reale potere di acquisto del salario per tutti i metalmeccanici ma che anche dal punto di vista normativo torni a essere elemento solidaristico di tutto il settore, un Contratto, che valorizzi il ruolo delle Rsu e del sindacato nella contrattazione aziendale, sugli orari di lavoro e sulle condizioni generali di vita dei lavoratori metalmeccanici”.

Il corteo, partito attorno alle 10.15, ha creato qualche disagio anche al traffico cittadino con lunghe file di auto incolonnate ai semafori al passaggio dei lavoratori.

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