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M5S va all’attacco di Palafrizzoni sul bilancio

Nelle ultime ore di discussione per il bilancio, i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle vanno all'attacco dell'amministrazione di Giorgio Gori.

Nelle ultime ore di discussione per il bilancio, i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle vanno all’attacco dell’amministrazione di Giorgio Gori.

Fabio Gregorelli, intervenendo nella sera di martedì 19 aprile, dichiara: “Nel formulare le nostre osservazioni al Bilancio di previsione 2016-2018 (focalizzandoci ovviamente sull’anno 2016) abbiamo tenuto in debito conto le modifiche sostanziali e formali legate al nuovo modello di contabilità adottato in conseguenza della evoluzione normativa in materia; anche se i cambiamenti, le cui finalità peraltro sono condivisibili, possono comportare inizialmente qualche difficoltà di analisi, di interpretazione e soprattutto di confronto”.

“Come già fatto per il bilancio di previsione 2015, con riferimento al quadro di insieme, e quindi esprimendo un giudizio sulla qualità senza entrare per ora nel merito delle specifiche cifre, riscontriamo che in linea di principio non si è chiaramente manifestata in questo bilancio quella inversione di tendenza, da noi auspicata, tendente ad agevolare e favorire le fasce sociali più deboli ;comportamento che dovrebbe essere naturale in un Comune a “presunta” vocazione di sinistra, almeno formalmente – prosegue Gregorelli –. Nel solito opuscolo piuttosto “autoreferenziale” Bilancio Chiaro 2016 si indicano infatti, come linee guida, dei principi sicuramente condivisibili quali: riduzione della pressione fiscale; impegno al realizzo di opere pubbliche nell’interesse dei cittadini; revisione della spesa per aumentare le risorse destinate ai servizi dei cittadini; introduzione di meccanismi di agevolazione tributaria e tariffaria;
-trasparenza verso il cittadino, per informarlo come il Comune reperisce ed utilizza le risorse economiche”.

“La riduzione della pressione fiscale quanto e in che misura ha rispettato la capacità contributiva dei cittadini ispirandosi ad un reale principio di progressività? – chiede Gregorelli -. La revisione della spesa in che misura è stata effettivamente finalizzata al miglioramento dei servizi per i cittadini ? E di quali servizi? E per quali categorie di cittadini? Gli stessi interrogativi valgono per i meccanismi di agevolazione tributaria e tariffaria. Circa la trasparenza sull’impiego delle risorse economiche la questione è dove la trasparenza finisce ed incomincia la privacy. Quanto all’impegno al realizzo di opere pubbliche nell’interesse dei cittadini ci auguriamo vivamente che non abbiano a ripetersi situazioni come quella della ristrutturazione del Teatro Donizetti, dove un’operazione sicuramente valida e meritoria rischiava di perseguire oltre all’interesse di tutta la città e di tutti i cittadini anche qualche interesse non propriamente pubblico”.

Poi i consiglieri del Movimento 5 Stelle entrano nel dettaglio con alcune esemplificazioni.
“In un bilancio che presenta entrate correnti per 140 milioni di euro e uscite correnti per 138 milioni, evidenziare (ma forse dovremmo dire menare vanto) nell’opuscolo Bilancio Chiaro, alle pagine 16 e 17 vengono così stanziati: maggior assistenza ai disabili 350mila euro; maggior contributo trasporto disabili 180mila euro; potenziamento servizio controllo territorio 100.000 euro; sostegno all’economia locale 100mila euro; maggiori risorse alla promozione turistica 140.000 euro; maggiori risorse alla cultura 110mila euro. Per un totale di ben 980.000 pari allo 0,7% delle entrate o della spese! Sulle entrate ed uscite in conto Capitale, consentite queste ultime in misura rilevante dalle maggiori disponibilità derivanti soprattutto dalla favorevole dinamica del Fondo Pluriennale Vincolato (che peraltro sarà ancor più consistente nel 2017) siamo evidentemente favorevoli, in continuità con quanto già indicato l’anno scorso, agli investimenti previsti dal Piano delle opere pubbliche. Quello che possiamo assicurare, nei limiti delle nostre possibilità, è un’attenta valutazione delle modalità delle entrate derivanti da alienazioni, immobiliari e mobiliari, del patrimonio comunale e del corrispondente esame delle modalità di spesa. Auspicando, da parte dei competenti organi comunali, la massima trasparenza”.

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