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Torna ’15 giorni del lavoro’, la rassegna dedicata al valore attuale del lavoro

Dal 27 aprile al 17 maggio avrà luogo la terza edizione di '15 giorni del lavoro'. Promossa dalle ACLI provinciali, intende sensibilizzare sulla questione del lavoro, sottolineandone la centralità nella società odierna.

Dal 27 aprile al 17 maggio avrà luogo, in diverse località della bergamasca, la terza edizione di 15 giorni del lavoro.

Promossa dalle ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) provinciali, intende sensibilizzare sulla questione del lavoro, sottolineandone la centralità nella società odierna.

Si tratterà infatti di un vero e proprio spazio di riflessione per tenere aperto l’interesse sul ruolo svolto da questo tema.

La rassegna verrà aperta alle 20.45 presso l’azienda Persico di Nembro, dove il filosofo Silvano Petrosino introdurrà la cornice di pensiero riguardo “Un’economia dal volto umano, un lavoro per gli uomini”. Seguiranno diversi incontri, tra i quali spiccano le visite del 7 maggio a Villa D’Almè, Bariano e Crespi d’Adda, durante le quali si avrà l’opportunità di avvicinarsi a signifitcative realtà lavorative e cooperative. Il tutto verrà impreziosito da diverse Messe del lavoro e incontri destinati ai giovani.

Una rassegna importante anche a fronte della recente crisi: “Il lavoro è cambiato, così come il lavoratore” afferma Daniele Rocchetti, da poco eletto presidente provinciale ACLI Bergamo, “ma nessuno più ne parla. Si tratta di un aspro campo di battaglia, che rappresenta però un elemento decisivo per l’identità nazionale e collettiva del nostro Paese”.

“I 15 giorni serviranno a ridare importanza all’idea di lavoro, caratterizzato negli ultimi anni da disuguaglianze e sfruttamenti”.

Per Sergio Manzoni, responsabile del comitato dei servizi ACLI Bergamo, “è indispensabile che il Governo ricostituisca i rapporti con le parti sociali, che devono comunque essere in grado di rinnovarsi e di stare al passo”.

Nonostante Bergamo sia inferiore alla media nazionale di disoccupazione, il Jobs Act non è stato comunque in grado di colmare gli evidenti problemi del settore lavorativo del nostro Paese. Infatti, aggiunge, “l’occupazione non si produce con le leggi, ma con lo sviluppo”.

Questi incontri incentiveranno anche la cooperazione sociale, che come sostiene il consigliere di presidenza Valerio Mari, “va riscoperta e rilanciata perchè ancora oggi può rappresentare qualcosa di importante.

Qui di seguito il programma completo: clicca qui.

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