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Reddito di Autonomia, la Regione lancia Bonus famiglia e asili nido gratis

Salgono a cinque le misure del cosiddetto Reddito di Autonomia: a progetto di inserimento lavorativo, voucher autonomia ed esenzione del super ticket si aggiungono bonus famiglia e nidi gratis.

Bonus famiglia e asili nido gratis: la Regione Lombardia introduce due nuove misure per il “Reddito di Autonomia” che vanno ad aggiungersi a progetto di inserimento lavorativo, voucher autonomia ed esenzione del super ticket.

Continua così l’impegno a supporto dei nuclei familiari in difficoltà per i quali la Regione sborserà qualcosa come 200 milioni: “Proseguiamo con la misura attivata lo scorso anno – spiega il presidente Roberto Maroni – e quest’anno l’abbiamo definita, migliorata e resa concretamente efficace, con tante risorse e con tante nuove misure, che fanno della Lombardia, nel campo del sociale, una delle Regioni più attive e più vicine a chi ha bisogno”.

“Sono molto soddisfatto di queste misure, tre confermate e due nuove – ha continuato Maroni -: le tre confermate proseguono, con qualche modifica, l’erogazione delle prestazioni avvenute dallo scorso ottobre, le due nuove – il ‘Bonus Famiglia’ e i ‘Nidi Gratis’, partiranno dal primo di maggio, a prescindere dalle tempistiche che implicheranno le procedure burocratiche”.

Per quanto riguarda il bonus famiglia si tratta sostanzialmente di un contributo di 150 euro mensili, partendo da sei mesi prima della nascita del figlio fino ai sei mesi di vita, per un importo massimo di 1.800 euro. Contributo valido anche per chi adotta, con l’assegno erogato al momento dell’ingresso in famiglia fino a un massimo di 900 euro.

Per quanto riguarda l’asilo nido gratis grazie all’intervento della Regione, in aggiunta agli sgravi comunali, viene azzerata la retta nelle strutture pubbliche per i bimbi dai 3 mesi ai 3 anni, con decorrenza maggio 2016.

Complessivamente per le due nuove misure la Regione sborserà circa 64 milioni.

“E’ un impegno che abbiamo preso e non è stato facile arrivare fin qua – ha concluso il presidente -, perché la riduzione delle risorse, avvenuta con i tagli del Governo, non è di poco conto, ma noi ci siamo dati come priorità quella del Sociale, dell’intervento a favore di chi soffre, delle persone vulnerabili, non solo di chi è in una condizione di povertà assoluta e questa è la differenza con il Governo. Noi infatti abbiamo stabilito una soglia di 20.000 euro Isee, che sono circa 40.000 euro lordi, è identifica una situazione di vulnerabilità, di fragilità anche se non di povertà assoluta. Trovo giusto impiegare le nostre risorse, bene, in questa direzione”.

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