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Quando il tirocinio diventa occupazione: a Bergamo la metà trova lavoro

A Bergamo e provincia, nel solo primo semestre del 2015, ben 2.730 ragazzi hanno trovato lavoro stabile dopo un tirocinio extracurricolare. Lo afferma una ricerca Eupolis per conto di Regione Lombardia.

A Bergamo e provincia, nel solo primo semestre del 2015, ben 2.730 ragazzi hanno trovato lavoro stabile dopo un tirocinio extracurricolare.

Lo afferma una ricerca Eupolis per conto di Regione Lombardia. Più della metà di quanti abbiano avviato il rapporto. La provincia orobica, infatti si assesta al secondo posto tra le province lombarde per numero di tirocini avviati, 5073, il 14,5‰ sul totale degli avviamenti effettuati.

Bergamo rappresenta mediamente il 10% lombardo dei tirocini: nell’arco del periodo analizzato dalla ricerca della Regione (1 novembre 2012 – 30 aprile 2015) sono stati avviati circa 13.000 contratti di tirocinio e creati posti di lavoro per 6000 ragazzi.

Nel triennio “scandagliato” sono stati attivati complessivamente oltre 175mila tirocini extracurricolari che hanno coinvolte circa 170mila tirocinanti.

Il confronto tra la Lombardia e le altre regioni, evidenzia che quasi un tirocinio su 4 (precisamente il 22,5%) di quelli svolti a livello nazionale viene svolto in aziende lombarde e che anche considerando un indicatore relativo che rapporta il numero di tirocini ai lavoratori dipendenti, la Lombardia rimane tra le prime regioni d’Italia con 15,4 tirocini per 1.000 dipendenti.

La ricerca mette in evidenza come si sia abbassata l’età dei tirocinanti, sottolineando un forte incremento dei più giovani (15-24 anni) che crescono sensibilmente sia nella quota (dal 29% al 51% nei due semestri iniziale e finale) sia nel valore assoluto (da 6.600 a 17.500).

La “partita” del genere viene vinta dalle femmine (sempre più numerose dei “colleghi” maschi), mentre la “collocazione” per attività vede una grande predominanza dei “servizi”, che raccolgono quasi l’80% dei tirocini.

Analizzando le quote di occupazione per provincia si evidenziano delle differenze interessanti. Se si conferma la tendenza generale a un miglioramento dei tassi di occupazione a 6 mesi dalla conclusione del tirocinio con valori che, nell’ultimo semestre analizzato, superano il 50% sull’intera Lombardia, si rilevano comunque situazioni differenti sul territorio. A Bergamo si è passati dal 42,7% di inizio ricerca al 53,8% del primo semestre 2015.

Nell’ultimo anno analizzato, dei circa 64.700 tirocini conclusi in Regione, oltre 31mila hanno avuto un esito occupazionale. “Questo conferma come il “Tirocinio” sia diventato uno strumento di politica attiva che permette ai giovani di inserirsi nel mercato del lavoro dopo un periodo di apprendimento in azienda – dice Giacomo Meloni, della segreteria CISL di Bergamo -, anche se dimostrano, come da tempo sosteniamo, come l’impatto di Garanzia Giovani sia stato minimo nel dare occasioni aggiuntive ai giovani disoccupati, nonostante le ingenti risorse spese.

Le imprese, peraltro, oltre ad avere un periodo di tempo per preparare nuove forze di lavoro sono incentivate a trattenere i giovani tirocinanti proprio grazie ai finanziamenti specifici di Dote Unica Lavoro e del programma Garanzia Giovani.

Ultimo aspetto da non sottovalutare, riguarda il tema su come meglio regolare la normativa regionale in materia di tirocini e soprattutto la necessità di intensificare i controlli al fine di evitare eventuali abusi.

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