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Presidio e protesta a Cassano d’Adda per i lavoratori della mensa scolastica

Martedì 19 aprile, dalle 16 alle 17, di fronte al “punto cottura” del Comune di Cassano d’Adda presidio e protesta dei lavoratori della mensa scolastica. Fisascat Cisl: “Non rispettati i capitolati dell’appalto”.

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Martedì 19 aprile, dalle 16 alle 17, i lavoratori della Mensa scolastica del Comune di Cassano d’Adda, una trentina di persone, tra le quali alcuni bergamaschi, terranno un’assemblea- presidio davanti alla propria sede di lavoro. Il servizio prepara e serve quotidianamente i pasti per oltre 1200 bambini delle scuole materne e elementari del paese.

Il motivo della protesta “en plen air” risiede nelle divergenze avute con la società appaltante, la Gemeaz Elior, che dallo scorso agosto ha rilevato il servizio vincendo l’appalto bandito dal Comune. Per i lavoratori, da quel momento, è iniziato un periodo tra i meno tranquilli: hanno infatti scoperto che venivano sospesi dal lavoro ogni qual volta si verificava un’interruzione, anche minima, dell’attività scolastica (Natale, Pasqua, Carnevale, ecc…) e non solo, come era sempre accaduto al termine dell’anno scolastico (da giugno a settembre). Per cui, negli stipendi, seno venute a mancare tutte le festività.

“La modalità– spiega Cinzia Belotti, della Fisascat Cisl di Bergamo – ha aperto numerosi interrogativi, a partire dal rispetto dei termini dell’appalto e dalla gestione delle ferie del personale, che prima venivano gestite proprio all’interno delle festività ora soppresse. Adesso, invece, il servizio si trova a dover fare i conti con l’assenza del personale nel bel mezzo dell’attività, perché il diritto alle ferie è insopprimibile e quindi ogni lavoratore intende goderne. Perciò, è successo che non venga rispettato nemmeno il numero minimo di presenze del personale durante la somministrazione dei pasti, mentre ogni tanto è “apparso” qualche lavoratore esterno chiamato a coprire i buchi”.

Fisascat Cisl ha già incontrato il Comune e richiesto un tentativo di conciliazione da parte del Prefetto di Milano, “ma l’incontro di oggi è andato a vuoto, perché l’azienda si è presentata, ma non ha mostrato alcuna volontà di collaborare”.

L’amministrazione comunale parteciperà all’assemblea – presidio, già dichiarando la propria disponibilità a vederci chiaro tra le pieghe del contratto d’appalto.

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