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Da Mourinho a Spalletti: quando gli spogliatoi di Bergamo sono teatro di scontri

Grandi liti negli spogliatoi di Bergamo, allo stadio Comunale.

Successe per la prima volta nel gennaio del 2009, dopo la stupenda vittoria degli uomini di Delneri sull’Inter di Mourinho che poco più di un anno dopo vinse tutto il possibile: scudetto, Coppa Italia, Champions League e Mondiale. Il tecnico portoghese non prese affatto bene il crollo dei suoi contro una squadra in lotta per la salvezza, capace di vincere con un 3-1 netto e perentorio.

Totti

Dopo il fischio finale Mourinho disse ai suoi giocatori: “Uno scudetto l’aveva vinto in segreteria, uno senza avversari e un altro all’ultimo minuto. Siete una squadra di m…”.

Uno sfuriata storica, che secondo molti contribuì in maniera netta alla costruzione dell’Inter più forte di sempre, quello che poi conquistò lo storico triplete.

Da domenica 18 gennaio 2009 a domenica 17 aprile 2016: lo sfogo si ripete. E pure questa volta, ce n’è per tutti. Anche per il capitano e uomo simbolo Francesco Totti.

Protagonista della sfuriata, questa volta, è stato Luciano Spalletti, tecnico della Roma rimontata e poi fermata sul 3-3 dall’Atalanta. A fine partita l’ex allenatore dello Zenit ha espresso tutto il suo malcontento con una frase molto chiara: “Sono dieci anni che state facendo figure di m…”. E poi, rivolto a Totti: “E tu zitto che hai fatto le due di notte giocando a carte”.

Totti

Tra Totti e Spalletti, dunque, è improvvisamente tornato il gelo. E non è stato un caso se in conferenza stampa, dopo il fischio finale del match, il tecnico toscano abbia risposto acido a chi gli sottolineava il gol provvidenziale di Totti, etichettandolo come il salvatore della domenica calcistica giallorossa: “Totti non ha salvato niente, la partita l’ha salvata la squadra”.

Spalletti e il capitano romanista si sarebbero chiariti una volta tornati nella capitale: prima un faccia a faccia a Trigoria, poi una cena per stemperare tensioni e polemiche.

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