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Mantovani torna in Regione: 5 Stelle chiedono le dimissioni, Bruni bacchetta Maroni

Blitz dei consiglieri del Movimento 5 Stelle che si sono presentati in aula con una lettera di dimissioni: il consigliere bergamasco di Patto Civico critica il presidente Maroni.

La voce delle opposizioni è quasi unanime: “Mario Mantovani deve firmare le sue dimissioni irrevocabili”.

Lo urla a gran voce il Movimento 5 Stelle, lo fa intendere il consigliere bergamasco di Patto Civico Roberto Bruni in un post su Facebook: l’ex assessore alla Sanità e vicepresidente della Giunta nella giornata di martedì 19 aprile è stato reintegrato nel ruolo di consigliere regionale dopo che, un vizio di forma, lo aveva fatto tornare in libertà.

E poco prima dell’inizio della seduta consiliare il Movimento 5 Stelle Lombardia ha fatto irruzione nell’aula per contestare la decisione di riammettere “l’ex vicepresidente della regione coinvolto e arrestato per un’inchiesta per corruzione, concussione e turbativa d’asta e riammesso a pieno titolo tra i consiglieri regionali nei giorni scorsi per un cavillo legale”.

I consiglieri pentastellati si sono presentati in aula con una lettera di dimissioni irrevocabili per Mantovani e alcuni cartelli con la scritta “Per rispetto delle istituzioni è vietato l’ingresso agli indagati per corruzione”: “Questo caso è vergognoso, mette in imbarazzo l’intera maggioranza e scredita l’immagine della nostra Regione, già annebbiata da scandali e inchieste – ha commentato il capogruppo Stefano Buffagni -. Il M5S si oppone fermamente a chi pretende di occupare poltrone istituzionali con indagini di tale gravità sulle spalle”.

Nella stessa direzione vanno anche le parole di Roberto Bruni che, sul proprio profilo Facebook, lunedì ha commentato così la vicenda: “L’ex assessore e vicepresidente della Giunta Mario Mantovani domani sarà reintegrato nel ruolo di consigliere regionale. Qualche giorno fa Mantovani e’ tornato libero perché è stata violata una norma a garanzia dell’indagato. Non avendo mai dato le dimissioni da consigliere, per legge cessa ora la sospensione dalla carica. Niente da dire quindi sul piano giuridico della questione. Il problema politico, però, resta: gli arresti di Mantovani e Rizzi confermano una scelta errata del personale politico e una certa ‘resistenza’ di Maroni e della sua Giunta a dar corso a quella discontinuità tanto propagandata e finora mai attuata”.

Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    Cosa dicono i leghisti di questo caso? Sono d’accordo a questa soluzione?: “Per rispetto delle istituzioni è vietato l’ingresso agli indagati per corruzione”
    “l’ex vicepresidente della regione coinvolto e arrestato per un’inchiesta per corruzione, concussione e turbativa d’asta.