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Giornata per la salute della donna: incontri gratuiti su sclerosi e tumore al seno

L’Ospedale Papa Giovanni aderisce alle iniziative di ONDA e del Ministero della Salute, organizzate in occasione della prima Giornata nazionale per la salute della donna, con 5 incontri informativi su due patologie tipicamente femminili.

L’Ospedale Papa Giovanni XXIII, premiato anche lo scorso anno con 3 bollini rosa dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donne per le attenzioni riservate al genere femminile, organizza – in occasione della prima Giornata nazionale per la salute della donna istituita dal Ministro Beatrice Lorenzin, in calendario il prossimo 22 aprile, – 5 incontri informativi sulla sclerosi multipla e l’alimentazione dopo un tumore al seno.

Si inizia venerdì 22 aprile alle 17, nella sala riunioni della torre 3 (ingresso 23, quarto piano), con un incontro dedicato alle donne con sclerosi multipla che intendono programmare una gravidanza. Neurologi e tossicologi del Papa Giovanni spiegheranno come gestire la terapia durante la gravidanza e l’allattamento per ridurre al minimo i rischi per mamma e bambino.

Martedì 26 aprile alle 10 nell’area della formazione (ingresso 55, piano terra) sarà invece la volta di un incontro gratuito e aperto a tutte le donne operate di cancro al seno e in terapia ormonale che vogliono tenere sotto controllo il peso. A tenere l’incontro e dare consigli preziosi per tenersi in forma senza rinunciare al gusto sarà Loredana Bresciani, biologa nutrizionista specialista in Scienze dell’alimentazione, dell’Ambulatorio “Curati col Cibo” della Dietologia clinica del Papa Giovanni XXIII.

“Molti tumori al seno hanno sulla superficie delle loro cellule recettori degli ormoni, responsabili della crescita del cancro stesso – spiega Loredana Bresciani -. In questi casi si consiglia alla donna di assumere, anche per molti anni consecutivi, farmaci in grado di tenere sotto controllo l’attività ormonale e quindi ridurre le probabilità che il tumore si ripresenti. Questi farmaci però possono causare degli effetti collaterali fastidiosi, a partire dalla menopausa precoce, con tutti i disturbi tipici associati a questa condizione, come l’aumento di peso. Ma come la menopausa precoce indotta da alcuni di questi trattamenti può essere reversibile, così è possibile prevenire e combattere quei chili in più adottando alcune semplici strategie per mangiare in modo corretto, senza eccessi e allo stesso tempo assicurando al corpo tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno”.

Sempre martedì 26 aprile, alle 17 (ingresso 23, quarto piano), gli specialisti del Papa Giovanni risponderanno ai dubbi delle donne sulle malattie neurologiche in un “Aperitivo con l’esperto”. A seguire, mercoledì 27 aprile (ore 17 – ingresso 23, quarto piano), si terrà un incontro dedicato al tema della sessualità nella sclerosi multipla,giovedì 28 (ore 17 – ingresso 23, quarto piano) “Senti come mi sento”, un momento aperto a tutti coloro i quali vivono accanto a persone con sclerosi multipla, a casa, a scuola o sul posto di lavoro, per capire meglio le problematiche che i malati devono affrontare nella vita di tutti i giorni. Questo evento è organizzato in collaborazione con la sezione di Bergamo dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

“Nel primo incontro spiegheremo che, sotto controllo medico, la sclerosi multipla non è incompatibile con la gravidanza. Anzi, la maggioranza dei farmaci è sicura e garantisce un controllo adeguato dei sintomi anche in questa fase della vita delle nostre pazienti – spiega Maria Rosa Rottoli, direttore della Neurologia e responsabile del Centro sclerosi multipla del Papa Giovanni XXIII -. Il secondo incontro è pensato per tutte le donne, non solo a quelle malate di sclerosi multipla, che vogliono approfondire il legame tra il genere femminile e le malattie neurologiche. Il terzo invece sarà concentrato sui problemi della sfera sessuale connessi alla malattia e quindi ha un taglio molto specifico e pensato per le pazienti. Il quarto infine è pensato per tutti coloro i quali convivono con una persona malata e vogliono capire meglio le loro difficoltà, magari non sempre così evidenti, ma certamente presenti e capaci di influenzarne i comportamenti. E’ infatti fondamentale per la qualità di vita dei malati che anche i loro amici, parenti e colleghi conoscano la malattia per poter offrire un aiuto reale e concreto nelle piccole e grandi difficoltà quotidiane”.

Il primo incontro è patrocinato dal Ministero della Salute, mentre gli altri sono stati promossi in occasione della (H)Open Week, organizzato dall’Osservatorio nazionale per la salute della donna. L’evento di Onda coinvolge 174 ospedali italiani che hanno ottenuto il riconoscimento dei Bollini Rosa come strutture a “misura di donna e che dal 22 al 28 aprile offriranno gratuitamente visite e consulti clinici, diagnostici e informativi sulle principali malattie femminili. L’iniziativa gode del patrocinio di numerose Società Scientifiche ed Associazioni di pazienti* ed è resa possibile grazie al contributo incondizionato di Cosmetici Magistrali e Grunenthal Italia.

Il Centro antiveleni del Papa Giovanni XXIII, sotto l’egida del Ministero della salute, ha promosso anche uno studio di fattibilità per la creazione di una rete – integrata con le ATS di Bergamo e Milano, la Banca del latte della Clinica Mangiagalli e l’Associazione Chimica Farmaceutica Lombarda fra titolari di farmacia -, attiva anche a livello internazionale, con l’intento di potenziare i servizi di informazioni alle donne sull’uso dei farmaci in allattamento. Infine per il 14 maggio il Centro antiveleni ha organizzato a Bergamo, di concerto con la Società Italiana Tossicodipendenze, il convegno per addetti ai lavori “Addiction and gender: differenze di genere e problematiche femminili”, dedicato al tema delle differenze tra uomini e donne che si trovano a fare i conti con la dipendenza da alcol o droghe.

“Abbiamo risposto alla chiamata del Ministero della salute in occasione della prima Giornata nazionale sulla salute della donna, organizzando tre iniziative sul tema dell’assunzione di farmaci in vari possibili momenti della vita di una donna – ha spiegato Giuseppe Bacis, direttore del Centro antiveleni del Papa Giovanni XXIII -. Il nostro Centro offre un servizio prezioso alle donne in gravidanza e allattamento che sono nella condizione di dover assumere un farmaco o altre sostanze, perché hanno una malattia cronica, perché hanno una dipendenza o semplicemente perché hanno il raffreddore. Purtroppo su questo tema circolano ancora tanti falsi miti che è possibile eliminare solo con azioni di comunicazione e informazione integrate e diffuse”.

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