BergamoNews.it - Quotidiano online di Bergamo e Provincia

Beni confiscati alle mafie: Bergamo seconda in Lombardia con 300 immobili

Allarmante il dato della provincia di Bergamo. Lo ha reso noto la Regione Lombardia in occasione del convegno 'Dall'impresa mafiosa all'impresa legale'

Più informazioni su

La provincia di Bergamo seconda in Lombardia per numero di beni confiscati alle mafie. Il dato è stato reso noto dalla Regione Lombardia in occasione del convegno ‘Dall’impresa mafiosa all’impresa legale’ che si è svolto a Palazzo Pirelli.

“La Lombardia è la quinta Regione italiana per numero di beni immobili confiscati alla criminalità, dopo Sicilia, Campania, Calabria, Puglia. Secondo i dati della ‘Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata’ (ANBSC), cui spettano le competenze del sistema – ha  spiegato l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali – al 30 settembre 2015 risultano confiscati in Lombardia 1.266 immobili, vale a dire il 7,2 per cento del totale nazionale. Anche il numero delle aziende sequestrate è significativo: sempre stando ai dati dell’ANBSC le aziende confiscate sono 283 che fa delle Lombardia la quinta regione per entità del fenomeno, dopo Sicilia, Campania e Calabria e Lazio. La maggior parte dei beni immobili confiscati si trova nella provincia di Milano dove maggiore è la presenza della criminalità organizzata”.

L’attività di valorizzazione e restituzione alle collettività dei beni confiscati presenta purtroppo diversi aspetti critici: passaggi lunghi e ‘farraginosi’, varie competenze, progressiva svalutazione del patrimonio col tempo e sua rivalutazione prima del reinserimento nel mercato.

I DATI IN SINTESI – La situazione in Italia e in Lombardia (dati aggiornati a settembre 2015)

• 17.577 beni immobili confiscati in Italia di cui 1.266 immobili in Lombardia: 7,2% del totale nazionale

• Lombardia è la quinta regione italiana per numero di beni immobili confiscati dopo Sicilia, Campania, Calabria e Puglia

• 2.187 aziende confiscate in Italia di cui 283 in Lombardia

• La Lombardia è la quinta regione italiana per numero di aziende confiscate dopo Sicilia, Campania, Calabria e Lazio

Beni confiscati alla criminalità:

Milano 776

Bergamo 300

Brescia 114

Varese 80

Monza e Brianza 68

Como 60

Pavia 58

Lecco 41

Cremona 20

Lodi 13

Mantova 11

Sondrio 4

Totale 1.275

“Il presidente Roberto Maroni ha dimostrato straordinaria determinazione nella lotta alle mafie quando ricopriva il ruolo di ministro dell’Interno e ora la sua azione prosegue in modo concreto anche da governatore. Regione Lombardia nel 2015 ha approvato la Legge 17 che prevede (articolo 23) il conferimento di risorse per incentivare il recupero ai fini sociali e sostenere il riutilizzo da parte degli Enti locali di beni confiscati alla criminalità organizzata”, ha proseguito l’assessore Bordonali.

La Regione Lombardia ha avanzato tre proposte sviluppate da un gruppo di lavoro dedicato. “In primo luogo – ha spiegato Bordonali – intendiamo, in raccordo con la sede territoriale dell’ANBSC, realizzare un portale appoggiato al Sistema Informativo Territoriale che organizzi, aggiorni, renda fruibile e trasparente l’informazione sui beni immobili e le aziende confiscate presenti sul territorio regionale. Vogliamo poi farci promotori della sottoscrizione del Protocollo di intesa tra diversi soggetti coinvolti nella gestione e recupero sociale dei beni confiscati alla criminalità, riproponendo il protocollo sperimentale sottoscritto nel 2012 tra Tribunale di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Camera di Commercio di Milano, Comune di Milano, ANBSC, Assolombarda”.

Il protocollo di intesa sancirebbe l’avvio di un coordinamento per l’istruttoria e la gestione dei procedimenti relativi al sequestro e confisca dei beni alla criminalità. “Desideriamo infine – ha concluso Bordonali – creare un centro di competenze regionali sul tema dei beni confiscati che faccia da punto di riferimento a supporto dell’attività dell’ANBSC, dei piccoli Comuni e del mondo del terzo settore, degli amministratori giudiziari. Per quanto riguarda le aziende valuteremo la possibilità di adattare misure già collaudate per il rilancio delle imprese – Re start, servizio RAID – alla fattispecie delle aziende sequestrate”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.