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Truffe agli anziani, è allarme in Bergamasca: i consigli dei carabinieri video

Il comando di via delle Valli ha diffuso un vademecum, attraverso le parrocchie di tutta la provincia, con alcuni consigli per cercare di prevenire le truffe a domicilio

Dai finti tecnici del gas ai presunti poliziotti. Sono sempre più numerosi a Bergamo e provincia gli episodi di truffe in abitazioni, soprattutto ai danni di anziani. “Un tipo di reato odioso”, lo ha definito il comandante provinciale dei carabinieri, Biagio Storniolo.

Proprio il comando di via delle Valli ha diffuso un vademecum, attraverso le parrocchie di tutta la provincia, con alcuni consigli per cercare di prevenire le truffe.

Ecco quali sono:

QUANDO SIETE IN CASA:

Non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa, accertandovi sempre della loro identità;

non mandate i bambini ad aprire la porta;
prima di aprire la porta, controllate sempre dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;

nel caso in cui abbiate dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate: al numero unico di emergenza 112 o alla Stazione Carabinieri più vicina;

all’ufficio di zona dell’Ente o delle aziende (luce, gas, telefonia, ASL). Ricordate che il controllo domiciliare delle utenze domestiche viene di solito preannunciato con un avviso (apposto al portone di un palazzo o comunicato al portiere) che indica il motivo, il giorno e l’ora della visita del tecnico. Tenete sempre a portata di mano, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, etc.) così da verificate la veridicità di eventuali controlli presso il vostro domicilio. Fate attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;

non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo;

in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;

se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni. Chiamate appena possibile il numero unico di emergenza 112 o la Stazione Carabinieri più vicina.

IL TRUFFATORE:

può essere uomo o donna, anche anziani;

spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile, cerca di disorientare la vittima con fiumi di parole mostrandosi colto ed esperto nel campo di proprio interesse;

potrebbe conoscere il vostro nome e cognome o fingere di conoscere vostri congiunti (figli, mariti, mogli, etc.);

potrebbe operare insieme ad altri complici, con i quali dividersi ruoli e compiti: spesso chi interviene per offrire “aiuto” potrebbe essere un complice (ad esempio, un sedicente avvocato incaricato da un parente in difficoltà, di cui potrebbe già conoscere il nome, di ritirare somme di denaro);

per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre case potrebbe presentarsi in diversi modi riferendo di essere:

un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell’INPS, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc.;

un appartenente alle forze dell’ordine;

Ricorda che gli appartenenti alle forze dell’ordine:

operano normalmente in coppia e in divisa (i carabinieri indossano sempre la classica uniforme, in perfetto stile militare, e non si presentano mai con felpe e pettorine, come successo in recenti casi di truffe);

possono svolgere servizi di vigilanza anche a piedi, come nel caso dei “carabinieri e poliziotti di quartiere”, o in vetture di servizio;

agiscono in borghese solo per specifiche operazioni di servizio;

sono dotati di un tesserino di riconoscimento, che possono esibire su richiesta.

RICORDA CHE:

In generale, per tutelarvi dalle truffe, non fidatevi delle apparenze:
mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta e diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;

non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d’arte o d’antiquariato se non siete certi della loro provenienza;

non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;

non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi;

se utilizzate internet, diffidate di chiunque chieda le vostre credenziali o informazioni personali e non comunicate mai i vostri dati bancari.

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