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Profughi, Rumiz: ordine e accoglienza non siano disgiunti

Paolo Rumiz, giornalista e scrittore a Bergamo per la 57ª Fiera dei Librai interviene sul tema delle frontiere che sta animando l'Europa.

“E’ impensabile affrontare l’emergenza esiliati senza coniugare umanità e disciplina, ordine e accoglienza non possono essere disgiunte; non dobbiamo drammatizzare le frontiere perché ritengo che siamo stati forse troppo leggeri nell’accettare una certa retorica del mondo senza frontiere, in certi casi, quando le frontiere non sono un muro, uno sbarramento, sono un elemento di ordine – afferma Paolo Rumiz, giornalista e scrittore a Bergamo per la 57ª Fiera dei Librai interviene sul tema delle frontiere che sta animando l’Europa -. Infine dobbiamo imparare a guardare a quanto accade non soltanto con gli occhi della politica, della fede, della religione o della morale, ma anche attraverso gli occhi dell’esauribilità delle risorse. Ci sono dei limiti all’accoglienza oltre ai quali non si può andare, altrimenti diventa un imbroglio. Quindi è molto importante che questa gente che ha diritto all’accoglienza, perché non emigrano per motivi economici, ma perché sono cacciati da una guerra, siano spalmati sul territorio europeo secondo un equo criterio di salvaguardia delle risorse”.

Paolo Rumiz

E al termine della presentazione del libro “Il Ciclope”, domenica 17 aprile, ha disegnato la sua isola sul libro degli ospiti alla 57ª Fiera dei Librai di Bergamo.

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