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Fece evadere un detenuto: rientrata in Svizzera la guardia carceraria innamorata

La fuga dei due era terminata a Romano di Lombardia, dove i due vennero arrestati il 25 marzo

E’ stata estradata a Zurigo Angela Magdici, la guardia carceraria di 32 anni che nella notte tra l’8 e il 9 febbraio ha aiutato a evadere il 27enne Hassan Kiko, profugo di origini siriane accusato di stupro e per questo condannato a 4 anni di prigione.

La fuga, resa possibile grazie alla complicità della secondina, perdutamente innamorata di lui, era terminata a Romano di Lombardia, dove i due vennero arrestati il 25 marzo dopo che si erano nascosti in un appartamento.

La secondina innamorata è stata accompagnata dalle autorità italiane a Chiasso. In Svizzera,  dove aveva lasciato il marito per il siriano, rischia fino a tre anni di prigione per aiuto all’evasione di detenuti e abuso d’autorità. La donna sarà interrogata nelle prossime ore.

In un video-messaggio pubblicato qualche giorno prima dell’arresto, aveva affermato che la sua è stata una fuga d’amore con “l’uomo della mia vita”. Secondo i carabinieri, al momento dell’arresto i due erano in procinto di partire per il Medio Oriente.

Sui due amanti pendeva un ordine di cattura internazionale, dopo l’evasione dalla prigione di Dietikon, dove il siriano scontava una pena a quattro anni di carcere per stupro. La guardia carceraria, invaghitasi del detenuto, verso mezzanotte aprì la cella e i due si resero irreperibili.

Il 27enne Hassan Kiko (quando arrivò, nel 2011, raccontò di essere rimasto per 3 anni rinchiuso in carcere dal regime di Assad) si trova invece ancora in Italia. Per lui la procedura di estradizione è ancora in corso.

Era giunto in Svizzera nel 2010 come richiedente asilo ed è stato condannato a più riprese per reati a sfondo sessuale. Il più grave risale al 23 novembre 2014, quando abusò di una 15enne fuori da un locale a Schlieren. Venne arrestato solo 4 mesi dopo e condannato a 4 anni di carcere per violenza carnale, nonostante lui avesse dichiarato che il rapporto era stato consenziente.

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