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L’Atalanta cerca il riscatto contro una Roma lanciatissima

All’andata la Dea, reduce dalla deludente prestazione interna con il Torino, riuscì nell’ inaspettata impresa di sbancare l’Olimpico con il risultato di 2-0, grazie alle reti del Papu e del Tacque. Oggi la squadra di Spalletti corre in classifica.

Un’Atalanta reduce dalla pessima prestazione in casa del Torino è chiamata a riscattarsi nella gara interna con la Roma in programma nel lunch match di domenica. Di fronte si troveranno due formazioni che vivono ovviamente situazioni diverse: da un lato la Dea, ferma in una posizione di classifica tutto sommato tranquilla al quattordicesimo posto e a +8 sulla zona retrocessione, dall’altro la Roma di Spalletti che si trova al terzo posto della graduatoria, a -6 dal Napoli secondo e a +6 dall’Inter quarta e con, a mio avviso, più velleità di raggiungere i partenopei che non paura di essere raggiunti dai meneghini.

La squadra giallorossa non è la tentennante formazione affrontata all’andata, allorchè i nostri riuscirono nel colpaccio in trasferta. L’arrivo di mister Spalletti a gennaio ha completamente rivoluzionato il gioco dei romanisti e la squadra ha ripreso fiducia, seppur dopo un paio di partite di assestamento. Nelle ultime cinque giornate la formazione capitolina ha ottenuto 11 punti frutto di 3 vittorie e 2 pareggi.

La compagine romana è una squadra certamente formata da grandi giocatori e nulla mi toglie dalla testa che se l’attuale mister fosse arrivato ad inizio stagione oggi si troverebbe a lottare per lo scudetto. Ma gli uomini di Spalletti hanno ancora nel mirino il raggiungimento del secondo posto (e la conseguente partecipazione alla Champions League del prossimo anno) che, seppur come detto lontano 6 punti, potrebbe essere ancora raggiungibile.

Ecco perché la squadra giallorossa affronterà la trasferta bergamasca puntando decisamente a fare bottino pieno. L’Atalanta vista a Torino ha fatto sicuramente un passo indietro rispetto alle buone prestazioni contro Bologna e soprattutto Milan. Ma si sa che la Dea è capace di tutto, anche e soprattutto quanto si trova ad affrontare una grande squadra tra le mura amiche spinta dal proprio pubblico ( e per di più in assenza dei tifosi avversari ai quali è stata vietata la trasferta).

La partita con la Roma poi, da sempre, rappresenta per il popolo nerazzurro una di quelle gare da giocare alla morte, complice la nota rivalità tra le due tifoserie. E di questo i giocatori sono assolutamente consci e consapevoli e quindi non ho dubbi sul fatto che daranno il massimo in questo senso.

Purtroppo due sciocchezze commesse domenica scorsa, obbligheranno i nerazzurri a giocare con un centrocampo totalmente rivoluzionato. Un inutile fallo a centrocampo di Cigarini e quello commesso da De Roon nel finale di Torino, sono costati al primo l’ammonizione (ed era in diffida) ed al secondo l’espulsione (per somma di gialli) e la conseguente squalifica per entrambi per la partita con la Roma.

Sostituire due uomini così importanti nello scacchiere del centrocampo nerazzurro è impresa improba, anche perché i giocatori che lo faranno hanno caratteristiche totalmente diverse dai due assenti. Migliaccio è uomo di grande verve atletica, molto bravo in fase difensiva e nel gioco aereo ma madre natura non lo ha dotato di piedi particolarmente buoni. Freuler è un po’ un oggetto misterioso, visto che è arrivato a Bergamo a gennaio presentato come un grande acquisto ma finora Reja lo ha usato col contagocce e quindi deve ancora dimostrare quanto realmente vale. Per quel poco che lo si è visto mi ricorda molto Carmona, più un interditore che un costruttore di gioco.

E allora nasce spontanea la domanda: dai piedi di chi passerà la palla in fase di impostazione della manovra? Vedremo cosa Reja ha in mente.

Il bilancio tra Atalanta e Roma all’Atleti Azzurri d’Italia è molto equilibrato: i nerazzurri hanno vinto una gara in più rispetto agli ospiti (18-17), a fronte di 18 pareggi, con gli orobici che hanno messo a segno 4 reti in più (66 a 62). Tenendo conto anche delle gare disputate all’Olimpico, nei 107 incontri totali la Roma è però in netto vantaggio, con 51 vittorie, 31 pareggi e 23 sconfitte, con 161 reti segnate e 114 subite.

L’ultima vittoria atalantina è della stagione 2011-2012, e fu un autentico Denis show, visto che nel 4-1 finale il Tanque segnò una tripletta (di Marilungo e Borini gli altri due gol). L’ultima vittoria giallorossa a Bergamo risale invece allo scorso anno quando Ljajić e Nainggolan riuscirono a ribaltare il fulmineo gol di Moralez segnato dopo 57 secondi. L’ultimo pareggio è datato aprile 2013 allorchè la sfida terminò 1-1 con vantaggio atalantino di Brivio e pareggio di Strootman sul filo di lana.

All’andata la Dea, reduce dalla deludente prestazione interna con il Torino, riuscì nell’ inaspettata impresa di sbancare l’Olimpico con il risultato di 2-0, grazie alle reti del Papu e del Tanque.

Da Zingonia cattive notizie su Alino Diamanti, assente a Torino per un fastidio alla caviglia ma che anche in settimana si è allenato a parte: quasi certo il suo forfait. Chi invece mancherà sicuramente sono Cigarini e De Roon, al palo per squalifica e questo costringerà Reja a reinventare il centrocampo con il sicuro impiego di Migliaccio e la candidatura probabile di Freuler (favorito su Gagliardini). In difesa dovrebbe ritrovare posto Toloi dal primo minuto, complice anche lo svarione di domenica di Stendardo. Probabile anche l’impiego dall’inizio di Raimondi, favorito sia su D’Alessandro che su Conti. Rammento che sono ben 5 i diffidati in casa nerazzurra: Kurtic, Gomez, Diamanti, Paletta e Masiello. Questo il probabile schieramento iniziale nel 4 2 3 1: Sportiello, Masiello, Toloi, Paletta, Freuler, Migliaccio, Kurtic, Raimondi, Gomez, Pinilla.

In casa giallorossa, Spalletti è al completo nel confermato 4 3 3. A centrocampo ci sarà Nainggolan a fianco di De Rossi (favorito su Keita) e Pjanic. in attacco El Shaarawy potrebbe essere scalzato dal bosniaco Dzeko. Recuperati Totti e Vainqueur, che siederanno in panchina. Ecco l’undici di partenza: Szczesny, Florenzi, Rudiger, Manolas, Digne, Nainggolan, De Rossi, Pjanic, Perotti, Dzeko, Salah.

Gli ex della partita saranno tre, tutti attualmente con la divisa nerazzurra: Rafa Toloi, 5 presenze in giallorosso per una parte del campionato 2014/2015 (per poi tornare a metà stagione al San Paolo), Marco Borriello 3 campionati a Roma tra il 2010 ed il 2015, 52 presenze complessive e 12 gol e un giovanissimo Marco D’Alessandro che nella stagione 2008-2009, appena diciassettenne, fece 3 brevissime apparizioni.

Dirigerà la gara il toscano Irrati (per quelli che non lo conoscono è l’arbitro che ha espulso Higuain contro l’Udinese), arbitro con il quale i giallorossi non hanno mai vinto in trasferta e la Dea ha perso 5 volte su 7: entrambe le squadre toccano ferro!!

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