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Onaosi, l’associazione degli orfani dei sanitari chiamata al rinnovo

Onaosi , acronimo di Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani dei Sanitari Italiani, è chiamata al rinnovo delle cariche. Pubblichiamo un articolo tratto dal mensile Città dei Mille.

Onaosi , acronimo di Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani dei Sanitari Italiani, è chiamata al rinnovo delle cariche. Pubblichiamo un articolo tratto dal mensile Città dei Mille. 

I Medici chirurghi gli Odontoiatri i Farmacisti e i Veterinari bergamaschi nel mese d’aprile sono chiamati a rinnovare i consiglio d’amministrazione dell’Onaosi.

L’Onaosi, acronimo di Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani dei Sanitari Italiani, è una Fondazione privata (fondata nel 1890), senza fini di lucro, finanziata esclusivamente da medici, odontoiatri, farmacisti e veterinari, che non si avvale di alcun tipo di finanziamento pubblico.

L’Onaosi ha il solo scopo di assistere gli orfani dei Sanitari, per tutta la durata degli studi (fino alla laurea e alla eventuale successiva specializzazione) con sostegno economico diretto o indiretto (assegno a casa o permanenza nei Collegi).
Anche i figli dei sanitari contribuenti (viventi) possono usufruire dei Collegi pagando una equa retta annua.
Dalla sua fondazione a oggi molte decine di migliaia di orfani (molti Bergamaschi) hanno goduto del sostegno economico, morale ed educativo dell’Ente completando gli studi e affermandosi, poi, nel mondo del lavoro. Come in tutte le tornate elettorali i sindacalisti delle differenti categorie professionali sono scesi in campo per cercare di vincere le elezioni, ma un nutrito gruppo di professionisti ,tra cui alcuni Bergamaschi, si sono uniti nell’Associazione Caduceo.

L’Associazione, fondata 50 anni fa, che raggruppa gli ex allievi Onaosi, coloro che hanno usufruito a vario titolo della sua assistenza, testimonia la concreta validità della Fondazione che ha rappresentato un perno per tante famiglie di sanitari italiani colpite da uno stato luttuoso; dando la possibilità ai figli di conseguire un titolo di studio. Interessante è che tale associazione non rappresenta alcun partito politico o sindacato. Il suo fine ultimo è quello di dare quel vigore e quella trasparenza ai fini istituzionali.

I vari professionisti sono accomunati unicamente da un profondo sentimento di gratitudine per l’Onaosi e dal desiderio di tutelare tale nobile ed unica Istituzione, quale garanzia attuale e futura per i figli dei colleghi più sfortunati. Avendo come obbiettivo il non sperpero del patrimonio dell’Opera, che è di proprietà di tutti i sanitari contribuenti.

CADUCEO – ex allievi ONAOSI: RINNOVAMENTO NELLA TRADIZIONE”
Che cosa vogliamo fare:

• Tutelare il patrimonio mobiliare da spese ingenti, “incaute” e immotivate (per esem
pio: il progetto di costruire, a Perugia, un nuovo collegio con previsione iniziale di spesa di 20 milioni di euro, al posto di quello già esistente, che è in buono stato e che dovrebbe essere solo parzialmente ristrutturato).

• Tutelare il patrimonio immobiliare da vendite non necessarie o da accordi svantaggiosi con Enti pubblici (per esempio: con il Comune di Perugia è stato stipulato un accordo di cessione gratuita, da parte dell’Onaosi, di un immobile di pregio in centro città e di parte del parco che circonda il Collegio).

• Ridurre gli attuali sprechi riducendo il numero, per esempio, degli Amministratori (attualmente sono ben 39) e il loro costo per l’Ente (attualmente di circa 800 mila euro all’anno e che verrà incrementato di circa altri 200 mila euro come deliberato di recente dalla attuale maggioranza, diventando 1 milione di euro all’anno!).

• Bloccare assunzioni e consulenze inutili, costose ed inutili (l’Onaosi ha circa 220 dipendenti: non ha certo bisogno di consulenti).

• Evitare la fusione con Enti previdenziali più grandi (tipo Enpam) che ingloberebbero solamente il patrimonio economico dell’Onaosi e la priverebbero della propria storia e peculiarità (è recente il tentativo, fallito grazie alla nostra opposizione, di voler trasferire la sede amministrativa da Perugia a Roma, come primo passo). Ma è pur- troppo stata votata dalla maggioranza, la modifica del 1° articolo dello Statuto che per- mette, d’ora in avanti, all’Onaosi di potersi associare ad altri Enti previdenziali.

• Migliorare l’assistenza nei collegi, per ripristinare quella eccellenza educativa che è stata sempre l’orgoglio dell’Onaosi. Attualmente i ragazzi ospiti dei collegi lamenta- no apertamente (attraverso lettere inviate al Presidente) malcontento per la tangibile scadenza dell’assistenza e il palese disinteresse dell’attuale amministrazione per le loro esigenze.

• Bloccare la progressiva e programmata riduzione degli ospiti nei Collegi di Perugia: in 5 anni sono stati ridotti i posti di circa 150 unità, avendo chiuso, senza valido motivo, il Campus Universitario di Montebello e una parte del Collegio di via della Cupa.

• Realizzare case di riposo per sanitari in pensione: progetto mai concretizzato. Progetto di immediata realizzazione a Perugia dove l’Onaosi possiede già una splendida struttura costruita a tale scopo e mai utilizzata a tal fine (Residenza di Montebello). Successivamente verrebbero individuate altre sedi in altre città sulla base delle esigenze nazionali.

• Riconoscere i diritti acquisiti dei sanitari contribuenti in pensione, esentandoli dal pagamento del contributo attualmente obbligatorio per conservare i benefici

• Realizzare un’estesa campagna informativa presso i Sanitari Italiani sui vantaggi che l’adesione, a bassissimo costo, all’Onaosi comporta (in realtà è una assicurazione sulla vita), in modo da allargare in maniera consapevole la base contributiva, ridando la possibilità anche ai liberi professionisti di potersi iscrivere all’Onaosi.

• Stipulare convenzioni con assicurazioni, ditte produttrici di attrezzature elettromedicali, agenzie finanziarie, istituti bancari, vantaggiose per tutti i contribuenti. 
In poche parole vogliamo una Amministrazione che miri solo e soltanto al bene degli assistiti, alla tutela del patrimonio dell’Ente e al suo rinnovamento.

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